Turismo, Sib: presenze in spiaggia in calo dal 30 al 70% a luglio 2020

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spiaggia cervia

(Sesto Potere) – Roma – 1 agosto 2020 – Il S.I.B. Sindacato Italiano Balneari FIPE/Confcommercio lancia un “dato allarmante”: in tutte le località costiere si sta registrando un “forte calo dei consumi” conseguenza della pandemia da Covid19. “Oggi, molte famiglie possono contare su un reddito più basso e, soprattutto, patiscono una grande incertezza per il futuro. Scelgono, pertanto, di fare spese estremamente oculate, spesso rinunciando all’aperitivo o al pranzo in riva al mare. Inoltre, mancano all’appello gli stranieri, tanto che diverse località a vocazione turistica sono state maggiormente penalizzate”: spiega in una nota Antonio Capacchione, Presidente del S.I.B.

Oltre a registriamo un forte calo dei consumi a causa della ridotta capacità di spesa degli italiani e, soprattutto, delle incertezze sul futuro, il Sindacato Italiano Balneari fornisce anche i dati (vedi tabella) delle presenze in spiaggia nel mese di luglio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: percentuali in calo in ogni regione dal 35 (in Liguria, Marche, Molise e Basilicata) al 70% (in Sardegna). In altre aree del Paese cali dal 30 (Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli, Puglia e Toscana) al 40% (Calabria, Campania, Sicilia e Veneto). Calo più contenuto nel Lazio (il 20%)

“Nelle imprese balneari anche nel mese di luglio si conferma la tendenza, già registrata a giugno, di una buona affluenza soltanto nei week-end, viceversa nei giorni feriali la maggior parte delle spiagge sono rimaste desolatamente vuote”: dichiara Antonio Capacchione.

“Siamo ottimisti per il mese di agosto, da sempre scelto dalla maggior parte degli italiani per le vacanze – aggiunge il Presidente del S.I.B. – anche se siamo già consapevoli che il comparto turistico-balneare del 2020 rispetto allo scorso anno, complessivamente, non raggiungerà purtroppo il segno ‘+’ in nessuna delle nostre regioni.”

Più delle località estere, “la gran parte degli italiani sta riscoprendo la bellezza dei litorali nazionali vicino ai propri luoghi di residenza, apprezzando, al tempo stesso, la qualità dei molteplici servizi offerti dagli stabilimenti balneari – continua Capacchione – Molto apprezzate anche le promozioni dei nostri Associati che prevedono tariffe differenziate sulla base della permanenza in spiaggia”.

“Le aziende balneari italiane si confermano un importante fattore per la competitività del Paese nel mercato internazionale delle vacanze in quanto espressione del nostro Made in Italy. La balneazione attrezzata  italiana sta dando il proprio importante contributo per la ripartenza economica e morale del Paese, abbiamo, però, bisogno di certezze per investire nelle nostre aziende e, soprattutto, creare nuovi posti di lavoro”: conclude Antonio Capacchione.

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