Turismo, Pompignoli (Lega): “Destinazione Romagna è penalizzata”

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(Sesto Potere) – Forlì – 21 gennaio 2020 – Seppur nei principi sia condivisibile, la legge regionale sulla promozione turistica elaborata dall’assessore Andrea Corsini sta evidenziando, nei fatti, un profondo gap attuativo. Le destinazioni turistiche costituite all’indomani dell’approvazione del disegno di legge scontano un deficit organizzativo evidente e risorse professionali limitate. Ne è la riprova la Destinazione Romagna con circa una decina di addetti, frammentati sui territori di riferimento (ex province) che svolge un ruolo limitatamente amministrativo con scarse azioni progettuali”: a lanciare l’accusa è Massimiliano Pompignoli (candidato alle regionali della Lega):

A parere dell’esponente del Carroccio, il tutto: “è acutizzato da una polarizzazione riminese del “dominus” Andrea Gnassi che esercita un’azione di predominio sull’organo amministrativo di Destinazione Romagna. Lamentele che oramai si estendono diffusamente da Cattolica a Ferrara, dove anche gli amministratori più vicini al “sistema” non contengono più le critiche ad una gestione verticistica. Troppo dimenticato l’entroterra e le città d’arte che ricevono “briciole” dall’impianto progettuale e promozionale della Destinazione e di APT, scontando anche un “paradosso” della Legge che pur avendo spostato l’orientamento dal prodotto alle destinazioni mantiene dominante il principio distributivo delle risorse per la promo-commercializzazione ancora sulla vecchia logica della numerosità dei posti letto”.

“Troppo limitati nel corso degli anni e con grave ritardo – aggiunge Pompignoli – gli investimenti sul prodotto balneare/costiero che in molti Comuni della costa paga la mancanza di un riposizionamento qualificante, il tutto evidenziato con segni “stagnanti” sulle presenze e sugli arrivi. I dati ci indicano una sofferenza strutturale del prodotto costa e una ‘rincorsa’ delle città d’arte e dell’entroterra che, seppur fortemente richiesti, arrancano per mancanza di strutture, investimenti e politiche promozionali. Le città d’arte, ne sono l’esempio Forlì in primis, Forlimpopoli, Cesena e l’entroterra con i suoi prodotti tipici fino al magnifico Parco delle Foreste casentinesi patrimonio dell’Unesco meritano un’azione corale e complessa di sostegno e di rilancio, sia per i posti letto che per la costruzione del prodotto turistico. Non ci si può concentrare principalmente sulla politica degli eventi, “drogando” flussi e percezione senza pensare che il prodotto costiero debba essere completamente ripensato.”

“Perno della nostra azione di sviluppo turistico sarà l’aeroporto di Forlì” – conclude il candidato della Lega Massimiliano Pompignoli – “che potrà fungere da motore per l’entroterra forlivese, quello cesenate e la costa da Ravenna a Cesenatico, sulla cui riapertura gli operatori e le associazioni di categoria, a partire dal ravennate e dal cesenate, si sono fin da subito dichiarati favorevoli.”

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