Turismo, Demoskopika: Trentino, Sicilia e Toscana al top 2020 della reputazione

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(Sesto Potere) – Roma – 11 agosto 2020 – L’Istituto Demoskopika, nel tentativo di approfondire l’analisi sulle principali dinamiche che caratterizzano la costruzione della “reputazione turistica” a livello regionale, ha realizzato una ricerca nella quale si è voluto evidenziare, partendo dal monitoraggio di alcuni parametri essenzialmente di natura quantitativa, il grado di attenzione della “comunità turistica” nei confronti dell’offerta promossa dalle regioni italiane.

Obiettivo principale dello studio è quello di fornire alcune utili Indicazioni circa il livello
di reputazione del sistema turistico regionale,mediante l’osservazione delle direzioni che qualificano alcuni indicatori, ritenuti “sensibili”, quali la visibilità e l’interesse dei portali turistici istituzionali regionali e il loro social appeal presso gli stakeholder, la popolarità, la fiducia e le tendenze di ciascuna destinazione turistica regionale nel complesso e, infine, la reputazione del sistema ricettivo.

La classifica generale

Nel medagliere dell’Istituto di ricerca, la riconferma in vetta del Trentino – Alto Adige e due new entry: Sicilia e Toscana. Seguono: Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Veneto e Puglia. Alla Sardegna (al 9° posto assoluto) il primato della migliore performance rispetto al 2019 con ben 9 posizioni guadagnate rispetto all’anno scorso. Al 10° posto della classifica generale la Basilicata.

Trento (Trentino)

Si amplia il numero degli indicatori scelti per il Regional Tourism Reputation Index di Demoskopika per il 2020.Oltre 1,1 milioni di pagine indicizzate, circa 5 milioni di like e follower sulle reti sociali, poco più di 40 milioni le recensioni conteggiate e ben 533 mila le strutture ricettive osservate. Sono questi i numeri generati dalle regioni italiane per costruire la reputazione turistica delle destinazioni e sintetizzati dal Regional Tourism Reputation Index per il 2020, giunto al suo quarto anno consecutivo.

Classifica appeal portali turistici

È il Trentino-Alto Adige, con 128,8 punti, a confermarsi, anche per il 2020, la destinazione più social d’Italia, ossia dotata di maggiore capacità di appeal, immediatamente seguita dalle
Marche (115,1 punti) e dall’Emilia Romagna (105,6 punti).

In particolare, il Trentino-Alto Adige ottiene, infatti, la visibilità più rilevante, con una dote
complessiva di oltre 1,2 milioni di like e follower conteggiati dalle pagine social ufficiali (instagram, facebook e twitter) di promozione turistica del Trentino e dell’Alto Adige.

Più che meritevole di attenzione anche l’interesse suscitato dalle pagine istituzionali delle Marche (115,1 punti) con ben 464 mila “seguaci” e dell’Emilia Romagna (105,6 punti) con circa 230 mila “apprezzamenti”.

Fin qui, le destinazioni che hanno messo in campo una strategia più incisiva. Ma quelle più deludenti nella promozione sulle reti sociali dell’offerta turistica regionale?

Firenze (Toscana)

Tre, senza alcun dubbio, le realtà non premiate dall’indice di Demoskopika: si va dalla Campania (90,9 punti) con appena 2,7 mila “like e follower”, ultima destinazione in classifica, alla Calabria (91,9 punti) con 30 mila “like e follower” passando per il Molise (91,0 punti) con circa 5 mila “mi piace e seguaci” sulla rete sociale istuzionale.

Posizionamento on line e popolarità della destinazione

Demoskopika ha elaborato anche una classifica del posizionamento on line delle varie regioni. Con l’ indicatore ottenuto conteggiando le pagine indicizzate (risultati) sul motore di
ricerca Google della keyword “vacanze” seguita dal “nome destinazione 2020” per
ciascuna regione (es. “vacanze Calabria 2020”, ecc.), offre una valutazione iniziale
del volume di offerta online di ciascuna destinazione turistica. In base a questa ricerca la destinazione turistica più ricercata d’Italia è la Sicilia. Sul podio anche Sardegna (122,6 punti) e Toscana (107,4 punti) rispettivamente con 219 mila e 110 mila pagine indicizzate. Piazzamento al di sopra dei 100 punti anche per Puglia (102,5 punti) con 75 mila risultati e Calabria (100,3 punti) con 59 mila risultati.

Nelle primissime posizioni dell’indicatore relativo alla “Popolarità della destinazione”, prioritariamente sei realtà territoriali: Sardegna, Sicilia, Toscana, Calabria, Puglia e Liguria.

Palermo (Sicilia)

Valutazione del sistema ricettivo più “apprezzato” d’Italia

Complessivamente, è la Toscana, con 109,2 punti, a detenere il primato del sistema ricettivo più “apprezzato” d’Italia che prevale al fotofinish sulla Basilicata (109,0 punti). Risultato ottenuto riparametrando le perfomance dei punteggi delle graduatorie parziali emerse dai siti di ranking utilizzati e, cioè, con il maggior numero di recensioni totalizzate su TripAdvisor e di valutazioni positive sul totale delle strutture rilevate su Booking, Expedia e Google Travel.
Distanze significative dal resto delle realtà regionali anche per il Trentino-Alto Adige con 108,9 punti, per il Lazio con 108,2 punti e per l’Emilia Romagna con 107,4 punti.

Il borsino delle destinazioni

Sarà principalmente il Sud a trainare la ripresa del settore turistico italiano nella fase post Covid-19. Sul podio delle mete turistiche più ricercate dagli italiani – secondo un sondaggio realizzato a fine maggio da Demoskopika che ha coinvolto un campione oltre 1.500 cittadini – si posizionano, infatti, due destinazioni del Mezzogiorno a forte trazione balneare, Sicilia e Puglia che hanno totalizzato rispettivamente il 12,7% e l’11,0%. Tra loro si colloca la Toscana che si guadagna la “medaglia d’argento” avendo raccolto l’11,9% delle preferenze dei turisti italiani.

Decisamente rilevanti anche le indicazioni espresse per altre quattro destinazioni turistiche: Trentino-Alto Adige (8,3%), Calabria (8,1%), Emilia-Romagna (6,3%) e Sardegna (6,2%). Seguono , in un’area di appeal intermedio, Liguria (4,3%), Campania (4,0%), Veneto (3,9%), Abruzzo (3,6%), Lombardia (3,4%), Marche (3,3%) e Piemonte (3,3%). A chiudere la classifica delle preferenze degli italiani le rimanenti destinazioni turistiche: Lazio e Valle d’Aosta (2,3%), Umbria (1,9%), Basilicata (1,5%), Friuli Venezia Giulia (1,1%) e Molise (0,4%).

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