Tromba d’aria in riviera, prime stime: 2 mln di danni

(Sesto Potere) – Cervia – 12 luglio 2019 – Le prime stime degli  ingenti danni provocati nella Riviera Romagnola dalla tromba d’aria del 10 luglio parlano di 2 milioni di euro per la sola parte pubblica.

milano marittima prima e dopo

Il governatore dell’  Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in occasione del primo sopralluogo ha assicurato che la Regione c’è e farà la sua parte, chiedendo lo stato d’emergenza nazionale per risarcire i danni pubblici e quelli a privati, stanziando i fondi per i primi interventi urgenti e intervenendo con fondi propri là dove a cittadini e imprese non verrà garantita la copertura nazionale.

Non sono mancate polemiche politiche e   accenni a disdette per alberghi e vacanze.

“Chi scrive che la Romagna è in ginocchio non conosce la nostra gente. È successo un disastro e serviranno tempo e risorse per riparare tutto. Ma la nostra #Riviera è già in piedi grazie alla sua gente straordinaria ed è pronta ad accogliere i  turisti come non succede in nessun’altra parte del mondo. Perché noi siamo l’ Emilia-Romagna”: ha deto Bonaccini.

E l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, sottolinea lo sforzo che è stato fatto a Milano Marittima e Cervia per tornare alla normalità in pochissimo tempo dopo l’eccezionale ondata di maltempo: “Strade riaperte e pulite, stabilimenti balneari in piena funzione, attività economiche e strutture ricettive pronte a continuare regolarmente la propria attività. A chi accenna a disdette per alberghi e vacanze, dico di fare esattamente il contrario: venite qui a vivere l’esperienza di ospitalità di questa terra, soprattutto dopo la dimostrazione di grande forza e unità di queste ore”.

“La violentissima tromba d’aria di ieri- prosegue Corsini- sembrava aver demolito una delle eccellenze turistiche del nostro Paese. Situazioni in cui possono prevalere sgomento, rabbia, rassegnazione. E invece in meno di 48 ore questo gioiello chiamato Milano Marittima torna subito a splendere. Istituzioni, Forze dell’ordine, Protezione civile, volontari, cittadini e operatori economici hanno reagito, insieme alla solidarietà degli stessi turisti: poche lamentele e via al lavoro, immediatamente, per ripulire strade, coordinare gli interventi, attivare tutto l’imponente ed efficiente sistema di Protezione civile, vanto di questa terra. Ed ecco servito quello che solo a chi non abita in questa regione, in Emilia-Romagna, potrebbe sembrare un miracolo”: conclude l’assessore regionale al Turismo dell’ Emilia-Romagna.

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