(Sesto Potere) – Parma – 27 marzo 2021 – Anche per il Tribunale di Parma, l’UNEP (Ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti) e per il suo personale è tempo di fare un bilancio di questo anno di emergenza sanitaria.

“Innanzitutto in questo anno gli uffici giudiziari non hanno mai chiuso, nemmeno nelle fasi iniziali e durissime dell’epidemia, garantendo il regolare ed efficiente svolgimento delle attività sia nel settore civile che in quello penale. Inoltre, tutto il personale ha continuato a presidiare gli uffici per lo più in presenza nonostante diversi casi di contagio tra i colleghi, alcuni con esito mortale: questo perché lo scarso livello di informatizzazione del Ministero della Giustizia e la carenza di elementari strumenti (computer portatili, tablet, telecamere) di fatto hanno limitato moltissimo la possibilità del lavoro agile (smart working)”: scrive in una nota la FP CGIL di Parma.

La Procura della Repubblica di Parma

E all’emergenza sanitaria si è poi aggiunta un’altra emergenza cronica: quella delle scoperture di organico dovuta alle scarse assunzioni e ai molti pensionamenti. Per alcune figure professionali le carenze superano il 30%, per altre sfiorano il 40%. Manca il 100% dei cancellieri di cui dovrebbe essere dotato il Tribunale: elenca il sindacato.

“Quotidianamente ogni ufficio, cancelleria e articolazione del Tribunale e dell’UNEP opera in costante emergenza riuscendo, tuttavia, a garantire i servizi seppure con uno sforzo eccezionale sia sotto il profilo organizzativo che delle energie personali di ciascun addetto. Sforzo che non sempre e non da tutti è stato riconosciuto, tanto che il personale è stato oggetto, da parte di alcuni, di critiche ingiuste e ingiustificate. Il personale ha operato e continuerà ad operare con convinzione e ostinazione, per non compromettere le attività particolarmente delicate ed essenziali per la cittadinanza svolte dagli uffici giudiziari. Tuttavia è evidente che in questo modo e a queste condizioni non si potrà proseguire ancora per molto: non è pensabile di garantire un ottimale standard dei servizi con i mezzi e le risorse umane attualmente a disposizione”: aggiunge la FP CGIL di Parma.

Il sindacato, insieme ai lavoratori del Tribunale di Parma ed all’ Ufficio UNEP, intende condividere lo stato di difficoltà estrema in cui si trovano gli uffici giudiziari innanzitutto con i cittadini, in quanto destinatari e fruitori dei servizi. Ugualmente intende sollecitare le competenti istituzioni nazionali e regionali ad attivarsi per fornire i mezzi necessari ad assicurare il servizio della Giustizia, ricordando ancora una volta che: “nessuna riforma della Giustizia sarà mai efficace se non sarà accompagnata da adeguati investimenti in risorse umane e in strumenti tecnologici”.