Treni, sulla Bologna-Prato, gravi disagi e disservizi: tavolo di monitoraggio

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(Sesto Potere) – Bologna – 28 gennaio 2021 – Si sono registrati pesanti disagi e disservizi per gli utenti derivanti dall’avvio dei cantieri sulla linea ferroviaria Direttissima Bologna-Prato, al centro di importanti lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico da parte di Rete Ferroviaria Italiana per l’adeguamento agli standard europei per il traffico merci. 

Per ridurre l’impatto sulla circolazione dei treni Rfi-Rete Ferroviaria Italiana ha previsto tre fasi di intervento, tutte della durata di 12 mesi, che si svolgeranno ad anni alterni. La prima tratta interessata sarà quella compresa fra Prato e Vernio, dove i cantieri resteranno aperti da dicembre 2020 a dicembre 2021. Poi, le attività si sposteranno poi fra Pianoro e San Benedetto Val di Sambro (dicembre 2022/dicembre 2023) e tra San Benedetto Val di Sambro e Vernio (dicembre 2024/dicembre 2025).

Sono previsti interventi all’infrastruttura – gallerie, binari, linea elettrica – e agli impianti tecnologici per la circolazione dei treni, per consentire il passaggio dei treni merci adibiti al trasporto di semirimorchi e container High Cube (autostrada viaggiante). E l’attività più complessa sarà quella di allargamento di oltre 40 km di gallerie, che richiederà la fresatura delle volte, l’abbassamento del piano del ferro e l’adeguamento della linea di alimentazione elettrica dei treni.

Contestualmente, fra Vaiano e Pianoro saranno eseguiti lavori di miglioramento dell’accessibilità in tutte le stazioni. In particolare verranno alzati i marciapiedi dei binari (55 cm) per facilitare l’accesso ai treni, realizzati percorsi tattili a terra per ipovedenti, installati gli ascensori e riqualificato il fabbricato viaggiatori. Inoltre, le stazioni di Vaiano e Grizzana saranno attrezzate per permettere il passaggio di treni merci lunghi fino a 750 metri (standard europeo).

Durante lo svolgimento dei lavori sarà attiva una “cabina di regia” – che vedrà coinvolti Istituzioni locali e regionali, società ferroviarie e comitati pendolari – per monitorare le attività e valutare eventuali azioni migliorative.

E per fare il punto sul  cronoprogramma delle opere e soprattutto per trovare in tempi rapidi soluzioni idonee per ridurre al minimo i disagi ed i disservizi che viaggiatori e pendolari che si spostano per motivi di lavoro o studio tra Bologna e Firenze sono costretti a subire a causa dei cantieri in corso s’è svolto un incontro in videoconferenza di questa “cabina di regia” dove l’assessore regionale alla Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, ha delineato una specifica road map.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Toscana, Stefano Baccelli, l’ad di Rfi, Vera Fiorani, l’omologo di Trenitalia-Tper, Alessandro Tullio, oltre ai sindaci dei comuni interessati dai lavori, partiti il 13 dicembre scorso e di durata prevista pari a 5 anni, sui due versanti appenninici. I Comuni interessati, in provincia di Bologna, sono San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Monzuno e Pianoro.

L’esito della riunione prevede la creazione di un Tavolo tecnico per monitorare l’andamento dei lavori e per risolvere tempestivamente le eventuali criticità: presto a seguire la sottoscrizione di un protocollo di intesa per mettere nero su bianco obiettivi e impegni dei vari soggetti partecipanti, a partire dalle risorse da mettere in campo per la riqualificazione delle stazioni. Il tutto accompagnato da un adeguato piano di comunicazione per informare tempestivamente viaggiatori e residenti dei territori coinvolti sul calendario dei lavori e sui servizi di trasporto pubblico.

“Sono tre- ha indicato Corsini- gli ambiti su cui lavorare. In primo luogo, bisogna prevedere servizi di trasporto sostitutivi per consentire alle persone di muoversi con tempi di percorrenza paragonabili alla situazione di prima. Poi vanno realizzati al più presto gli interventi da parte di Rfi per il miglioramento dell’accessibilità delle stazioni ferroviarie, come marciapiedi nuovi e ascensori per disabili, già previsti da un protocollo di intesa sottoscritto nel 2018. Infine va definito un dettagliato piano di comunicazione per informare tempestivamente la cittadinanza sul calendario dei lavori e sui servizi di trasporto”.

Del tavolo di monitoraggio, è stato concordato nel corso dell’incontro, faranno parte le Regioni Emilia-Romagna e Toscana, Rfi, Trenitalia-Tper e una rappresentanza di comuni interessati dai lavori.

Il problema più urgente da affrontare sono i servizi di trasporto pubblico sostitutivi, di cui dovrebbe farsi carico Trenitalia. Per gli interventi di ammodernamento e riqualificazione delle stazioni sono invece già disponibili 38 milioni di euro da parte di Rfi (il costo complessivo dell’opera è di circa 500 milioni di euro).

“Un primo segnale concreto-conclude  Corsini- ma non sufficiente che Rfi dovrà integrare con altre risorse. Inoltre vanno potenziati di servizi sostitutivi di Trenitalia-Tper, anche di quelli se ne deve far carico Rfi. Infine Trenitalia deve consentire ai pendolari che non possono usufruire dei treni regionali cancellati di utilizzare l’Alta Velocità, senza incremento di prezzo”.