Treni, in Emilia-Romagna +88,6% pendolari dal 2011 al 2018

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(Sesto Potere) – Bologna – 4 febbraio 2020 – Cresce la mobilità su ferro: agli italiani il treno piace e dove si investe il successo è garantito, da Nord a Sud, dall’alta velocità alle linee metropolitane.  Per i pendolari c’è una buona notizia, sono in arrivo nuovi treni, ma al Meridione e per chi sta fuori dalla rete veloce i problemi rimangono rilevanti. Ad aumentare sono, infatti, anche le differenze tra le Regioni e le diversi parti del Paese e la dotazione di trasporto su ferro delle aree urbane rimane rilevantissima rispetto all’Europa e una delle cause dello smog che attanaglia le città italiane.

È ciò che emerge da Pendolaria 2019 il rapporto annuale di Legambiente sul traporto ferroviario in Italia presentato ieri a Palermo, per fare il punto su che cosa si muove e che cosa no sulla rete, in termini di soldi, convogli e persone, e approfondire i risultati prodotti dagli investimenti.

Dati incoraggianti per l’Emilia-Romagna, dove il numero di passeggeri al giorno su ferrovie locali e regionali ha visto un incremento del 88,6% dal 2011 al 2018. Una aumento che dimostra come il treno sia considerato una valida alternativa all’auto e che quindi diventa ancora più importante aumentare gli investimenti nel settore, anche alla luce dei dati allarmanti sulla qualità dell’aria nella nostra regione. Come si può leggere nel grafico seguente (elaborazione Legambiente su dati Arpae), infatti, nel solo mese di gennaio 2020 tutti i capoluoghi emiliano-romagnoli hanno collezionato un numero considerevole di giornate in cui i livelli di PM10 consentiti sono stati superati. Su tutte emergono Ferrara e Piacenza con 23 e 21 sforamenti.

treno-jazz

Da sottolineare anche il superamento dei livelli di inquinamento, arrivati al doppio dei valori consentiti in diversi capoluoghi, con due picchi di giornate, 15 e 16 gennaio, in cui gli sforamenti sono arrivati a toccare 125 PM10 (µg/m3) a Modena, 118 PM10 (µg/m3) a Bologna e 110 PM10 (µg/m3) a Rimini.

Città capoluogoSforamenti PM10 mese di gennaio 2020Sforamenti PM10 nel 2019
Ferrara2360
Piacenza2148
Parma2042
Rimini2042
Reggio Emilia1953
Modena1858
Ravenna1851
Bologna1532
Forlì1137
Cesena826

«I trasporti sono l’unico settore che in Italia ha visto crescere le emissioni dal 1990 ad oggi dobbiamo scegliere di accelerare il cambiamento della mobilità con politiche più incisive. Il cambiamento della mobilità è imprescindibile per conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni di COfissati dall’Unione europea al 2030 e al 2050 in cui si dovrà aver raggiunto la totale decarbonizzazione. Anche in Emilia-Romagna gli obiettivi climatici del Piano regionale sono ancora lontani dall’essere raggiunti sul versante trasporti. Andrebbero dunque rivisti i troppi progetti su nuove strade ancora previsti dalle amministrazioni, locali e regionale».

freccia rossa

I  viaggiatori  su  treno  ogni  giorno  in  Regione Emilia-Romagna sono saliti a 215mila ed una buona parte si dirige o attraversa il nodo bolognese, ma molto di  più  si  deve  fare  per  spostare  in  treno  quelli  che  usano  l’automobile.  Secondo  i  dati  Istat  infatti  tutti  i pendolari della sola area metropolitana bolognese raggiungono le 190mila unità ed è proprio la mancanza di linee  dedicate  al  trasporto  locale,  nonostante  le  attivazioni  di  numerose  stazioni  negli  ultimi  anni,  che determina i maggiori disagi per i pendolari che orbitano attorno a Bologna con treni molto spesso in ritardo.

Il  Nodo  di  Bologna  è  il  cuore  del  sistema  ferroviario  italiano,  da  cui  si  dipanano  linee  ferroviarie  verso  le principali direttrici con flussi nazionali e locali. Questa rete – secondo Legambiente – va considerata quindi come risorsa da valorizzare per il servizio  ferroviario  pendolare e può  diventare infatti  il  perno  di  un  sistema  di  mobilità  su  cui  costruire  le  scelte urbanistiche,  di  servizi,  di  attività  nel  territorio  provinciale. 

Pendolaria, dal 2008, racconta numeri e storie, buone pratiche e denunce da parte dei comitati pendolari che vengono raccolte durante l’anno e sono consultabili sul sito www.pendolaria.it.

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