Treni, a bordo delle Frecce eliminate 300 tonnellate di plastica

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(Sesto Potere) – Roma, 3 febbraio 2020 – Trecento tonnellate di plastica in meno in un anno. É il piano green di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) che prevede una riduzione della plastica monouso nei servizi di ristorazione a bordo delle Frecce, nei FrecciaLounge e FrecciaAClub delle stazioni italiane.

In un anno saranno eliminate 15,2 milioni di bottiglie, 12 milioni di bicchieri e 3,8 milioni di palettine per il caffè, tutti prodotti in plastica. Le bottiglie sono sostituite da bottiglie in vetro o da lattine, facilmente riciclabili.

Sono di carta, invece, i bicchieri  e in legno le palette per il caffè.

Trenitalia ha scelto sul mercato tutti prodotti confezionati con materiale diverso dalla plastica. I pochi prodotti ancora confezionati in plastica saranno sostituiti quando il mercato offrirà alternative ecocompatibili.

“Ridurre la plastica a bordo delle Frecce – sottolinea Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane –  rafforza l’impegno del Gruppo FS verso i temi della sostenibilità. Un’azione concreta che si inserisce in percorso virtuoso che FS Italiane ha intrapreso da tempo: in dieci anni sono stati oltre 55 i miliardi di euro investiti per migliorare infrastrutture e servizi, con circa 20 milioni di tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera”.

Il Gruppo FS Italiane è stato anche il primo operatore ferroviario in Europa a emettere green bond per l’acquisto di treni regionali, Alta Velocità e merci ad alta efficienza energetica e ad alto tasso di riciclabilità, oltre che sicuri.

Rientrano a pieno nell’orizzonte del Green New Deal della Commissione Europea i 58 miliardi di investimenti del Piano industriale 2019-2023 del Gruppo FS. I risultati permetteranno di raggiungere tre obiettivi a lungo termine (2030-2050): incrementare lo shift modale per passeggeri e merci verso la mobilità sostenibile, aumentare ai massimi livelli la sicurezza sulla rete ferroviaria, stradale e autostradale, e ridurre le emissioni di CO2 per diventare carbon neutral entro il 2050”: conclude  Gianfranco Battisti.

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