Bologna – 21 dicembre 2021 – Consumatori e Regione Emilia-Romagna stanno istituendo una “conciliazione paritetica” nell’ambito del trasporto pubblico locale: permetterà al cittadino che ha subito disagi, come quelli recenti sulla linea ferroviaria Porrettana o sulle tratte modenesi, di affrontare ogni controversia in modo rapido, rivolgendosi alle associazioni che sottoscrivono il patto. “Siamo in una fase avanzata del percorso, che sarà effettivo nei prossimi mesi”. Lo segnala Vincenzo Paldino, presidente dell’associazione di consumatori Udicon Emilia-Romagna, parlando all’agenzia ‘Dire’.

Aggiunge poi Paldino: “In occasione della firma del patto per il tpl dell’Emilia-Romagna, abbiamo chiesto di prevedere risorse regionali e nazionali non solo per i trasporti privati. Al momento, un 80% dei fondi serve a costruire nuove strade, mentre solo il 20% va al trasporto pubblico. Quello che sentiamo ai convegni, quindi, non si traduce poi nell’assegnazione degli investimenti. La Regione- riconosce Paldino- ha fatto un passo avanti con il rinnovo del parco dei veicoli, ma resta un problema di metodo e appunto di destinazione di risorse. Finché non cambia, la situazione non migliorerà. Deve cambiare l’atteggiamento politico. Anche nel decreto Infrastrutture approvato a novembre, ad esempio, ci sono tante strade dell’Emilia-Romagna, tra Cispadana e Modena-Sassuolo: sono sicuramente strategiche, ma si parla solo di loro e non del rilancio tpl su gomma e ferro”.

Il presidente Udicon Emilia-Romagna si sofferma poi sulla linea ferroviaria Porrettana, di nuovo teatro di ritardi e guasti, e afferma all’agenzia ‘Dire’: “Come associazione siamo membri del Crufer, il comitato dei pendolari locali, e abbiamo avuto una riunione recente con la Regione su questo. A breve, oltre alla conciliazione, partirà anche un monitoraggio delle associazioni dei consumatori”. Al di là della linea verso la Toscana, conclude Paldino, “c’è comunque un problema generale, che in primis riguarda la linea verso Vignola, la Carpi-Modena e la Modena-Sassuolo”.