(Sesto Potere) – Forlì – 27 dicembre 2022 – Il deputato forlivese di Forza Italia, Rosaria Tassinari, ha indirizzato una lettera aperta ai presidenti delle Regioni Emilia-Romagna e della Toscana, Stefano Bonaccini ed Eugenio Giani, affinché ci sia un ripensamento sul percorso dell’avvio del Tour de France del 2024 in Italia, fra Romagna e Toscana, riconsiderato tappe che hanno – di fatto – ignorato ampie porzioni del territorio locale.

“Chiedo che il territorio della valle del Montone, ricco di beni culturali, storici, ambientali e turistici, sia considerato al pari degli altri territori regionali, perché non sia escluso dallo sviluppo economico, turistico, sociale e ambientale come merita nell’importanza locale, regionale e nazionale”: è l’appello di Rosaria Tassinari.

“La recente notizia della partenza del Tour de France il 29 giugno 2024 da Firenze e arrivo della prima tappa a Rimini, e poi con altre due tappe, Cesenatico-Bologna e la terza con partenza da Piacenza, ci trova tutti concordi nel valutare questa occasione una vetrina eccezionale per questi territori italiani coinvolti, in particolare quelli dell’Appennino. Tuttavia come deputata di Forza Italia del collegio delle province romagnole e di Ferrara mi sento in obbligo di fare alcune osservazioni”: è la premessa del parlamentare azzurro.

La prima osservazione? “Nella prima tappa Firenze-Rimini – spiega Rosaria Tassinari – è stata abbandonata, all’altezza toscana del Cavallino, la Strada Statale 67 che porta al passo del Muraglione e poi scende la valle del Montone fino a Forlì, per scegliere la provinciale 3 Ter del Rabbi. Faccio notare che il passo del Muraglione ed i relativi tornanti sono apprezzati da ciclisti e motociclisti non solo in tutta Italia e in Europa, ma perfino in Giappone.

La seconda osservazione: “Questa scelta di aver abbandonato la valle del Montone è solo l’ultimo atto, che avviene dopo la scelta del 2021 di aver preferito a questa valle la direttrice Firenze-Marradi-Brisighella-Faenza-Ravenna per la valorizzazione de “Le Vie di Dante”, in occasione del Settimo Centenario della morte di Dante Alighieri. Tutti sappiamo che la valle del Montone vanta i famosi versi 92-203 del canto XVI dell’Inferno, che si riferiscono all’Acquacheta, dove molti studiosi danteschi sostengono che il padre della lingua italiana avrebbe soggiornato durante il suo esilio, in particolare a San Godenzo, nell’eremo dell’Acquacheta e nell’abbazia di San Benedetto in Alpe”: conclude il deputato forlivese di Forza Italia, Rosaria Tassinari.