(Sesto Potere) – Milano – 12 maggio 2021 – S’è svolta ieri la presentazione (on line: qui il video) della ventiduesima edizione de “La Milanesiana 2021”. Letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia e, novità di quest’anno, anche lo sport (di cui si parlerà a Bormio, una delle sedi olimpiche dei Giochi invernali del 2026) nella manifestazione nazionale ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, editrice de “La nave di Teseo” e regista cinematografica italiana.

Sono intervenuti: Elisabetta Sgarbi, Direttore artistico Festival La Milanesiana; Giuseppe Sala, Sindaco di Milano; Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura Comune di Milano; Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura Regione Lombardia; Piergaetano Marchetti, Presidente Fondazione Corriere della Sera; Andrea Corsini, Assessore a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio Regione Emilia-Romagna; Cristiano Corazzari, Assessore a Territorio, Cultura, Sicurezza, Flussi migratori, Caccia e Pesca Regione Veneto; Venanzio Postiglione, Vicedirettore Corriere della Sera; Francesco Micheli, imprenditore; Claudio Longhi, Direttore Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa; Massimiliano Di Silvestre, Presidente BMW Italia; Davide Maggi, Consigliere d’Amministrazione Fondazione Cariplo-settore Cultura, Intesa San Paolo; Raffaele Jerusalmi, Presidente Borsa Italiana; Maura Carta, Presidente Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A.; Paola Romerio Bonazzi, Presidente Rotary Club Bormio Contea; Giuseppe Navarini, Immediate Past Governor Rotary Club Monza Distretto 2042; Alberto Lolli, Rettore Almo Collegio Borromeo; Francesca Filauri, Presidente Circolo Cultural-mente Insieme e Domenico Veronese, Owner Villa Bogdano.

elisabetta sgarbi

“La Milanesiana dello scorso anno si era svolta nella parentesi di tempo in cui il Covid aveva allentato la sua presa e aveva concesso
qualche ora, giorno, settimana di libertà. Sapevamo che non sarebbe stata una soluzione definitiva, non ci eravamo fatti illusioni, ma qualche illusione la avevamo comunque coltivata. La ventiduesima edizione della Milanesiana, la seconda nella lunga
e dolorosa stagione della pandemia, continua a coltivare le virtù del coraggio, della speranza, della fiducia (tutti temi affrontati nelle
scorse edizioni) e anche qualche sana illusione. Inizierà il 13 giugno per (non) finire il 6 agosto. Perché già so che l’autunno accenderà di nuovo La Milanesiana da qualche parte, a Codogno a Parigi, e chissà dove ancora. Questa estate toccheremo 22 città italiane e allestiremo 9 mostre, che ringrazio per l’ospitalità e per avere creduto in un progetto nato a Milano ma che evidentemente oltre Milano è andato”: ha introdotto Elisabetta Sgarbi.  

Tra le città coinvolte nella programmazione estiva dal Nord al Centro Italia, oltre a Milano, ci saranno: Sondrio, Bormio, Torino, Bergamo, Bassano del Grappa, Monza, Pavia, Alessandria, Ascoli Piceno, Firenze, Gardone Riviera, Santarcangelo, Rimini, Cervia, Ravenna, Gatteo a Mare (Cesenatico), Parma, Urbino e Venezia, per citarne solo alcune. Saranno coinvolti 150 ospiti e in cartellone sono programmati più di 65 appuntamenti quasi tutti in presenza.

“Qualche indizio che non sono solo illusioni quelle che stiamo coltivando, c’è. Si riaffacciano anche scrittori d’oltreoceano, nostalgici di parlare di libri e altro, e anche desiderosi di tornare, o per la prima volta venire, in Italia. Il tema di questa ventiduesima edizione, come quello degli ultimi anni, è stato scelto da Claudio Magris: il progresso. Un tema già in sé denso di paradossi. Dopo quello che abbiamo vissuto possiamo ancora parlare di progresso? E possiamo farlo in modo univoco? Possiamo dire, forse, che ci sono tanti progressi, almeno quanti sono i passi indietro? Non c’è comunque progresso senza memoria”: aggiunge Elisabetta Sgarbi.

La Milanesiana continua a celebrare dei compleanni importanti: i cento anni di Giorgio Strehler, i 90 anni di Giuliano Montaldo (91 in realtà), i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, i 100 anni di Sciascia, i 20 anni dalla morte di Gianfranco Ferroni, i 150 anni di Giuseppe Rensi, gli 80 anni di Bernardo Bertolucci, i 30 anni dall’ultima opera di Alberto Moravia, La donna Leopardo, pubblicata postuma nel 1991, i 50 anni dalla morte di Secondo Casadei, i 30 anni del gruppo musicale Modena City Ramblers.

Le sigle della Milanesiana saranno “Il ballo della Rosa” e “Milanesiana di Riviera” degli Extraliscio. E gli stessi Extraliscio saranno ospiti della Milanesiana.

“E, una festa nella festa, uscirà nelle sale il mio film a loro dedicato, Extraliscio Punk da balera, nei primi giorni della Milanesiana, suggellando anche una collaborazione con la piattaforma di Nexo, che lieviterà di anno di anno. (Uno dei lasciti positivi di questi lunghi mesi di “arresto”, per citare un titolo di Jonathan Lethem.). Tra Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia Sport (che si aggiunge), La Milanesiana riprende a correre su e giù per la penisola, con entusiasmo sempre rinnovato, felice di sorprendere e di sorprendersi. Grazie a tutti coloro che nella Milanesiana credono, rendendola possibile, grazie ai tanti artisti che ci onorano della loro presenza, grazie al pubblico che vorrà seguirci (in presenza e in streaming) in questo lungo, mai abbastanza lungo, viaggio”: ha spiegato Elisabetta Sgarbi.

Aggiornamento sul sito: www.lamilanesiana.eu e sui canali social: @LaMilanesiana #LaMilanesiana