Tangenziale Forlì, Italia Viva presenta due interrogazioni

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(Sesto Potere) – Forlì – 9 novembre 2020 – Il sistema tangenziale forlivese è un fiore all’occhiello della mobilità della nostra città. E’ il risultato di anni di impegno delle nostre amministrazioni e costituisce indiscutibilmente per tutti noi un vanto che non possono rivendicare molte altre città. Si tratta di un’opera che comunque non è ancora terminata per cui è interesse di tutti lavorare per il suo completamento in tempi rapidi. In questa ottica è da valutare positivamente il lavoro che si sta facendo per far partire i lavori del terzo lotto che dovrebbe unire S. Martino in Strada all’Ospedale e a Vecchiazzano. Dobbiamo come amministratori impegnarci perché i lavori partano presto, vengano fatti bene ma è nostro compito anche correggere eventuali criticità esistenti e prevenire quelle possibili future per tutelare al meglio l’interesse generale”:

con queste premesse Massimo Marchi, consigliere Comunale di Italia Viva, annuncia di aver presentato oggi in consiglio comunale due Interrogazioni a tema.

Un’interrogazione per evidenziare ancora una volta l’assurdità del nuovo progetto ANAS per la realizzazione del 3 lotto che prevede in quel di San Martino la costruzione di un viadotto sopra la rotonda del cimitero di V. Placucci ed in seguito il taglio della V. Cangini con la creazione di una variante di superficie. Un progetto osteggiato da tutto il quartiere perché molto impattante dal punto di vista ambientale, molto criticato perché col taglio della V. Cangini e la relativa variante sarebbe causa di grandi disagi per la mobilità sia pubblica (difficile transito degli autobus) che privata, molto preoccupante dal punto di vista della sicurezza stradale e per ultimo sicuramente anche molto più costoso. La nostra proposta in linea con le richieste giuste e ragionevoli dei cittadini di San Martino in Strada è di non costruire assolutamente alcun viadotto, di lasciare e magari ampliare la rotonda di V. Placucci e così evitare il taglio della V. Cangini. Sarebbe un lavoro più semplice, più economico, più rispettoso dell’ambiente e dei cittadini, più efficiente per la mobilità e infine più sicuro, quindi non si comprende perché non farlo?”: domanda il consigliere Comunale di Italia Viva Forlì.

“L’altra interrogazione che ho presentato riguarda l’intero sistema tangenziale e le sue criticità. Abbiamo 2 problemi: La sicurezza ed il degrado. Molti automobilisti appena entrano in tangenziale si sentono autorizzati a percorrerla a velocità folli, moltissimi non accendono i fari quando entrano nelle gallerie. Esistono poi dei punti del tracciato particolarmente pericolosi come l’uscita/entrata svincolo tratto tangenziale est/asse arroccamento (teatro già di frequenti incidenti), le uscite dalle gallerie verso le rotonde di Via Bertini e di Via Ravegnana (scarsamente illuminate) e l’uscita verso S. Martino in Strada dalla tangenziale est; Per quel che riguarda il degrado purtroppo il fenomeno dell’abbandono di rifiuti è molto diffuso lungo gran parte del tracciato in particolare partendo dalla rotonda dello svincolo autostradale dopo il sottopasso della cervese”: aggiunge il consigliere.

“Il nostro sistema tangenziale è la porta di ingresso alla nostra città per coloro che arrivano da fuori, è il nostro biglietto da visita e quindi come tale va preservato in condizioni di decoro, pulizia e soprattutto sicurezza. Oggi ho chiesto all’amministrazione risposte per risolvere le situazioni strutturalmente pericolose lungo il tracciato della nostra tangenziale e più controlli per sanzionare violazioni al Codice della Strada e a comportamenti incivili degli utenti”: conclude Massimo Marchi.