Tagli alberi al Pierantoni, i Verdi confermano le preoccupazioni e “sfidano” Petetta

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(Sesto Potere) – Forlì – 1 agosto 2020 – Due giorni fa l’allarme di Europa Verde Forlì-Cesena in merito al piano di abbattimenti (“immotivato”, secondo gli ambientalisti si tratterebbe di “alberi sani”) dei pini di Aleppo presenti lungo il viale di accesso al pronto soccorso dell’ospedale Morgagni – Pierantoni a Vecchiazzano, Forlì.

Poi, ieri, la replica dell’Ausl e dell’assessore comunale all’Ambiente Petetta che spiegano si tratti di: “Un intervento limitato alla rimozione degli alberi che non garantiscono i necessari livelli di sicurezza” che sarebbe stato autorizzato dal Ministero per i Beni delle attività culturali e dai Carabinieri Forestali con l’autorizzazione paesaggistica concessa dal Comune di Forlì.

Ed oggi si registra la controreplica dei Verdi che confermano la preoccupazione già espresse: “La replica della Ausl non fa che confermare quello che avevamo scritto: non c’è nessuna autorizzazione all’abbattimento degli alberi e non pare esserci neppure una richiesta in tal senso che doveva essere indirizzata obbligatoriamente al Comune. Chi rilascia le autorizzazioni agli abbattimenti è appunto il Comune di Forlì a cui tutti, Ausl compresa, devono indirizzare una richiesta per abbattere alberi allegando una perizia firmata da un tecnico abilitato”.

“L’Ausl fa finta di non sapere che in caso di alberature, tutelate a vario titolo, o che ricadono in zone a vincolo paesaggistico o di tutela ambientale, alla richiesta di abbattimento va allegato il parere dell’ente preposto alla tutela ma quest’ultimo non costituisce autorizzazione trattandosi semplicemente di un atto necessario per il provvedimento del Comune.  Soprintendenza e Forestale non rilasciano autorizzazioni, ma esprimono i pareri di competenza e non altro”: spiegano i Verdi.

Secondo Europa Verde Forlì “gli alberi che si vogliono abbattere sono tutelati non solo perché si trovano in un’area storica sottoposta ai vincoli del Codice dei Beni culturali ma anche per la loro dimensione ed età secondo quanto previsto dall’articolo 6 del regolamento”, inoltre sarebbe stato “violato anche l’art. 8 del regolamento” , con l’assessore Petetta che anziché “insultare scompostamente i Verdi” avrebbe dovuto “inviare i Vigili Urbani chiedendo loro di contestare le violazioni regolamentari con conseguente sanzione prevista dall’art. 34”.

“Stupisce che l’assessore Petetta, addirittura dipendente dello stesso Comune che oggi amministra, non solo non conosca i regolamenti ma addirittura si permetta di inveire contro chi difende natura e alberi, cercando di coprire in tal modo le proprie omissioni.  Poiché da tempo abbiamo denunciato la scomparsa dal sito del Comune delle informazioni riguardanti le condizioni di stabilità delle alberature, presenti fino alla costituzione della nuova giunta e poi sparite del tutto, lo sfidiamo a pubblicare le schede delle verifiche di stabilità fatte dai tecnici incaricati dal Comune su quegli alberi che, pur essendo in area di proprietà dell’Ausl sono monitorati dalla Amministrazione Comunale che li sottopone a VTA, come risulta dalla targhetta identificativa posta sul loro tronco.  Inoltre, vorremmo sapere dal medesimo assessore se abbia disposto una qualche verifica relativa alla manomissione del filare di bagolari esistente, effettuata tramite interventi di potatura selvaggia che li hanno indeboliti,  danneggiati e compromessi e se quelle operazioni inconsulte siano state autorizzate dai competenti uffici comunali, anche queste secondo regolamento“: chiedono i Verdi.

 Gli ambientalisti , infine, chiedono alla Polizia Municipale di Forlì (per i Verdi: “così sollecita a sanzionare magari chi gli alberi li pianta” con evidente riferimento al caso dell’albero piantato in corso Diaz) , se: “abbia effettuato il necessario intervento di verifica sulla presenza delle autorizzazioni richieste dal regolamento, che essa stessa è tenuta ad osservare”.

AGGIORNAMENTO

Nel pomeriggio il portavoce provinciale di Verdi – Europa Verde, Alessandro Ronchi,  segnala quella che considera: “una grave violazione del regolamento del verde riguardante antichi alberi di proprietà pubblica, addirittura tutelati ai sensi del predetto regolamento per la loro dimensione : avevano un diametro variabile fra i 95 e gli 80 cm”, chiedendo che si verifichi la  sussistenza delle autorizzazioni richieste dal regolamento comunale del Verde per l’abbattimento di una dozzina di pini di Aleppo.

Chiede altresì di  accertare la presenza della perizia, che dovrebbe essere redatta da un agronomo abilitato che certifichi le condizioni richieste dal regolamento comunale del verde (“situazioni di criticità in merito allo stato di salute di alcune alberature e pericolosità per la pubblica incolumità…”), affinchè si potesse procedere all’abbattimento e come riportato nel parere della Soprintendenza del 25/09/19.

“Gli alberi sono stati abbattuti nella giornata di ieri come risulta dalle foto (che gli stessi Verdi hanno inviato ai mass media, qui a lato e in basso, ndr) dalle quali se ne può anche rilevare la dimensione. Si ricorda che le violazioni al regolamento comportano, qualora non siano stati rilevati fatti di natura più gravi, l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 34 dello stesso regolamento”: conclude il portavoce provinciale di Verdi – Europa Verde Alessandro Ronchi 

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