Taaf, RRZ, FfF e PfF di Forlì chiedono chiusura inceneritore Hera al 2025

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inceneritore forlì

(Sesto Potere) – Forlì – 4 gennaio 2021 – La Delibera di Giunta Regionale n°1635 del 16 novembre 2020 , nelle more del prossimo Piano Regionale 2021-2026, ha pianificato la gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna per l’ anno 2021 , sulla base dei dati di produzione rifiuti 2020.

Questa delibera sottolinea che nel 2020 si è registrato in regione un decremento medio della produzione dei rifiuti indifferenziati residui dell’ 11,8% rispetto al 2019 e in particolare la diminuzione in provincia di Forlì-Cesena è stata del 19,8% grazie soprattutto alla riduzione dei quantitativi prodotti dal bacino della neonata Alea Ambiente.

Nonostante ciò, la Regione ha confermato per il 2021 il quantitativo di rifiuti urbani da incenerire a Forlì pari a 120.000 tonnellate ed è sancito che nel 2020 sono state bruciate 135.000 tonnellate, per effetto della determinazione n° 43 del 20 marzo 2020 del Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ne prevedeva e permetteva un incremento causa Covid, consentendo così all’impianto del gruppo Hera (vedi foto in alto) di incenerire 15.000 tonnellate in più rispetto a quanto stabilito nel 2016 con un limite massimo di 120.000 tonnellate.

alberto conti

“Poiché i dati della Regione smentiscono tale infondata previsione, sarebbe stato doveroso riconoscere una diminuzione di 15.000 tn nel 2021. Così non è stato , per cui si chiede di rimediare con una trattativa immediata: il Sindaco di Forlì potrà , in rappresentanza di tutto il Consiglio Comunale , senza distinzioni di parte , rivendicare legittimamente la riduzione compensativa a 105.000 tonnellate la quota di rifiuti urbani ( non speciali che non possono essere smaltiti a Forlì, come da accordo precedente ) da incenerire nel 2021. Per poi affrontare il confronto su tutti gli altri punti di richiesta da noi espressi. La Delibera di Giunta Regionale prevede per il 2021 due componenti di flusso di rifiuti all’ inceneritore , una dalla Provincia di Forlì-Cesena per 50.535 tonnellate ed una dalla Provincia di Ravenna per 58.298 tonnellate, per un totale di 108.833 tonnellate, ben al di sotto delle 120.000 tonnellate. Perciò è più che realistico ipotizzare che, di qui a qualche mese , la riduzione ulteriore di rifiuti urbani nelle due Province, tanto maggiore quanto più largamente nei territori sarà attuato il sistema di raccolta porta a porta spinto con tariffa puntuale , potrà consentire una diminuzione aggiuntiva di 10.000 tonnellate annue fino alla definitiva chiusura dell’ inceneritore nel 2025 o forse anche prima. Occorre che la Regione riconosca i meriti della Comunità Forlivese e le conferisca il premio conseguente, finora mai riconosciuto al nostro territorio”:

affermano in una nota Alberto Conti , coordinatore del TAAF-Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì, e Natale Belosi , Rete Rifiuti Zero Emilia-Romagna, anche in nome e per conto di Fridays for Future e Parents for Future Forlì, chiedendo che venga ratificato questo percorso nel prossimo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti.