(Sesto Potere) – Forlì – 12 settembre 2022 –  Il Taaf-Tavolo delle Associazioni Ambientaliste del Comune di Forlì  fa presente che, essendo il consumo di suolo una delle cause principali dei cambiamenti climatici, è necessario prevedere – come richiede l’agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile – l’azzeramento!

“La legge regionale dell’Emilia-Romagna n.24 del 2017 che istituisce i PUG (Piani urbanistici generali) ha ignorato, evidentemente, le indicazioni ONU e consentito, invece, il consumo di suolo al 3%, prevedendo, per di più, una miriade di deroghe”: aggiunge il Taaf.

Nell’ultimo rapporto ISPRA si è registrato, nel 2021, il record dell’incremento di consumo di terreno vergine in Italia: oltre 2m2 al secondo, per un totale di quasi 70 km2 di nuove coperture artificiali.
“In questa triste classifica l’Emilia-Romagna è terza per incremento di suolo consumato . Il Comune di Forlì è in 5^ Posizione e sta ancora consumando suolo con la costruzione di medie strutture inutili”: aggiunge il Taaf.

“Cementificazioni, asfaltature, diserbanti stanno dilapidando un patrimonio nascosto che ci nutre e protegge. Coloro che, senza tutelare il territorio che amministrano, prediligono rapide rendite economiche, continueranno a presenziare costernati ed impotenti ai prossimi danneggiamenti ambientali, alluvioni, esondazioni, dissesto idrico, ma anche siccità e temperature insopportabili che il clima, sempre più inclemente”: ricordando tutto questo, il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste ed il movimento Parents For Future Forlì, che condivide questa analisi, auspicano che: “nel prossimo PUG, che si sta delineando in questo periodo, non si preveda più consumo di suolo, ma solo rigenerazione di suoli e fabbricati”.