(Sesto Potere) – Forlì – 22 agosto 2022 – Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste del Comune di Forlì, sul tema attualissimo della siccità e delle risorse idriche, replicano ad Alessandro Baroncini, direttore centrale Reti del gruppo Hera.

“Basta un rapido sguardo agli anni passati per accorgersi che la situazione idrica in Emilia Romagna è tutt’altro che emergenziale: i dati ARPAE confermano che l’estate 2021 è stata la terza estate meno piovosa degli ultimi 40 anni. Se a ciò si aggiungono le temperature in rialzo, con i mesi estivi 2022 che sono i più caldi degli ultimi 60 anni, trova giustificazione il quadro di deficit idrico che impone di prendere misure strutturali per far fronte ad una crisi climatica che è già in atto e che tenderà ad intensificarsi nei prossimi anni”: scrive il Taaf – a nome delle 8 associazioni che lo compongono – in una nota.

Proprio per quanto riguarda i lavori strutturali l’Assessore regionale alle politiche ambientali Irene Priolo ha affermato in una sua relazione all’assemblea legislativa che “vi sono gli elementi su cui fondare la propria strategia: più capacità di stoccaggio, meno perdite di rete e riutilizzo della risorsa idrica”.

Rubinetto-acqua

“Sono i principi che già si rispecchiano negli investimenti previsti prima di tutto sul versante idropotabile: 197 milioni di euro di cui 132 milioni richiesti al Ministero attraverso il bando del PNRR e i restanti finanziati in tariffa. Al centro, la sostituzione di tubazioni obsolete per la riduzione delle perdite, ma anche l’installazione di strumenti smart per la misura dei parametri dell’acqua per conoscerne i punti di fragilità; installazione di valvole di controllo delle pressioni. Più volte – scrive il Taaf nel comunicato – abbiamo segnalato l’inadeguatezza della rete di distribuzione idrica, e ciò a fronte dell’estremizzazione degli eventi atmosferici, conseguenza dei cambiamenti climatici. “La rete idrica dell’Emilia Romagna ha circa il 30% di perdite d’acqua” e questo dato non è un’invenzione delle associazioni ambientaliste ma è affermato dalla stessa Assessore all’ambiente regionale Irene Priolo. Da anni non si investe adeguatamente in manutenzione della rete idrica e sostituzione delle tubazioni più obsolete”.

Hera ha affermato che: “in 2 anni sono state sostituite o previste le sostituzioni di condotte in 9 vie di Forlì…”

“Ci sembrano molto poche. E pensare che i fondi per questo tipo di investimento ci sono e potrebbero portare anche un incremento di posti di lavoro”: replica il Taaf.

Sempre Hera sostiene che: “le tubature della Provincia di Forlì- Cesena hanno poche perdite”.

“La stessa Hera, che non parla di percentuali, ammette “una perdita d’acqua media di 4,86 metri cubi giornalieri per chilometro”. La rete idrica provinciale è di circa 4000 chilometri che moltiplicati per i giorni dell’anno si calcola una perdita di oltre 7 milioni di metri cubi d’acqua all’anno. Non ci sembrano così pochi!”: afferma il Taaf.

Relativamente alle segnalazioni di perdite di acqua da parte dei cittadini Hera ha affermato di “intervenire entro un’ora”.

“Per esperienza diretta è vero che i tecnici entro poche ore si recano sul luogo per verificare la perdita, ma poi per intervenire impiegano anche 4 o 5 giorni e intanto l’acqua continua a scorrere. Perciò non si tratta di un vero e proprio “pronto intervento”. Pertanto anche l’acqua che Hera dice di aver recuperato con la manutenzione viene persa velocemente in caso di rotture. E queste rotture, soprattutto in estate, nella Provincia possono essere anche 5 o 6 al giorno”: contesta il Taaf che poi, conclude così: “Gli enti gestori della risorsa idrica dovrebbero essere più responsabili nei confronti dei cittadini che pagano bollette sempre più alte (dove fra l’altro non vi è concorrenza) e avere maggior cura di una risorsa così preziosa”.