Strage stazione di Bologna, Bonaccini: “I mandanti per fare piena giustizia”

(Sesto Potere) – Bologna – 1 agosto 2019 – “Le commemorazioni per la strage alla Stazione di Bologna arrivano quest’anno in un momento che vede aperti ben due processi: quello a carico dell’ex Nar Gilberto Cavallini e, per la prima volta, quello sui mandanti, un capitolo quest’ultimo fondamentale per capire cosa sia successo davvero il 2 agosto di trentanove anni fa e arrivare alla piena verità”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, alla vigilia  dell’anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, il programma delle iniziative in ricordo delle vittime, e della giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi ormai definiti.

bonaccini

“Il 2 agosto di ogni anno rappresenta il momento del cordoglio, del ricordo di chi perse la vita e di chi rimase ferito- afferma Bonaccini-. Ma cordoglio e ricordo non possono essere disgiunti dalla doverosa ricerca della verità, dopo anni di depistaggi e un percorso processuale e politico lungo e sofferto, che ancora non vede un punto di arrivo. Solo così, individuando le responsabilità ultime di quei terribili fatti che hanno insanguinato il nostro Paese, colpendo in maniera terribile Bologna e con lei l’intera comunità regionale, seminando morte, dolore e minacciando le basi stesse della convivenza civile e democratica, potremo rendere davvero giustizia alle 85 vittime, ai 200 feriti, alle loro famiglie”.

“Fino ad allora- prosegue- come Regione continueremo il nostro impegno, a fianco dell’Associazione dei familiari delle vittime e delle altre Istituzioni. Un impegno che ha portato a un risultato importante. Mi riferisco alla digitalizzazione dei fascicoli processuali sui fatti di terrorismo, eversione e stragismo giudicati dalla Corte

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d’Assise di Bologna a partire dal 1971, tra cui, appunto, quello relativo alla strage alla Stazione di Bologna”.

Una vera e propria opera di salvataggio archivistico, sostenuta dalla Regione e dall’Istituto regionale per i beni culturali (IBC), in collaborazione con l’Archivio di Stato di Bologna e grazie al prezioso lavoro dei volontari dell’Auser, che ha permesso di rendere disponibile alla consultazione presso lo stesso Archivio di Stato materiale di straordinaria importanza.

“Un lavoro complesso e delicato- sottolinea il presidente- che ci rende orgogliosi, non solo per il prezioso valore di documentazione a disposizione di studiosi, storici, giornalisti, ma anche per il contributo concreto che ha dato e potrà continuare a dare al lavoro degli stessi magistrati impegnati nelle indagini, fornendo loro strumenti di consultazione più completi e veloci. Un lavoro che mi auguro possa rappresentare un punto di riferimento anche sul piano nazionale per altre analoghe iniziative, relative ai tanti fatti eversivi che hanno colpito il nostro Paese”.

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