Strage di Bologna, Bonaccini: ‘Non passa il dolore, ma non ci arrenderemo mai’

0
151

(Sesto Potere) – Bologna – 2 agosto 2021 – Alle commemorazioni della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, s’è registrato oggi anche l’intervento del governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che – fra l’altro – ha dichiarato:

“Quarantuno anni fa, il 2 agosto 1980, la strage alla Stazione di Bologna: gli anni passano, non certo il dolore e il bisogno di piena verità. Lo sconforto per le 85 vite spezzate, per i 200 feriti, per una città colpita al cuore, per chi è sopravvissuto e porta dentro di sé ferite insanabili. Il dolore dei familiari e degli amici, che hanno perso i loro cari in modo inumano ma con tenacia e ardore hanno portato avanti la battaglia per avere giustizia e verità. Quello di una comunità intera e delle sue istituzioni, che insieme non si arrenderanno mai, fino a quando non si arriverà a fare completa luce sulle responsabilità, su chi volle la strage, percorso nel quale oggi si hanno nuove speranze grazie al processo ai mandanti in corso alla Corte d’Assise di Bologna”.

“Un ringraziamento particolare alla ministra della Giustizia, Cartabia, e al ministro dell’Istruzione, Bianchi, per la loro presenza oggi alla cerimonia di commemorazione. Gli elementi che stanno emergendo nel processo, in cui la Regione Emilia-Romagna è parte civile, possono davvero rappresentare un passo avanti decisivo. E se ci si è potuti arrivare – aggiunge il presidente della Regione – , lo dobbiamo all’incessante lavoro dell’Associazione dei familiari delle vittime, a partire da quello sugli atti e i documenti processuali, alla cui digitalizzazione abbiamo contribuito come Regione. Ai familiari delle vittime ribadiamo che siamo stati e che continueremo ad essere accanto a loro sempre, in questo lungo cammino. Se la ricerca della verità non è mai venuta meno in questi lunghi anni, dobbiamo ringraziare innanzitutto loro, che non hanno mai smesso di fare Memoria e di incalzare i Governi e le autorità, dando ogni volta una lezione di civismo e partecipazione”.

“A nome di tutta la comunità regionale abbraccio loro e il presidente dell’Associazione Paolo Bolognesi, a cui oggi è stato consegnato, dal Sindaco di Bologna, il “Nettuno d’Oro”: la massima onorificenza cittadina. Quel 2 agosto di 41 anni fa le donne e gli uomini di questa terra, di fronte a una sofferenza atroce, seppero unire l’impegno e la volontà per resistere e ripartire. In moltissimi diedero un contributo, materiale o morale. Insieme, per difendere la democrazia, la legalità e i valori della convivenza civile, con forza e determinazione. Una lezione che non dimenticheremo mai”: ha concluso il governatore Bonaccini che nell’occasione ha partecipato alle manifestazioni con  il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, e il sindaco di Bologna, Virginio Merola (vedi foto nella pagina, ndr).