Strage di Bologna, Associazione delle vittime: “Organizzata e finanziata dalla P2 con manovalanza fascista”

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(Sesto Potere) – Bologna – 2 agosto 2020 – S’è svolta oggi, domenica 2 agosto 2020, la giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi, e la città di Bologna ha ricorda la strage alla stazione nel quarantesimo anniversario.

Le cerimonie istituzionali e le iniziative promosse dal Comitato di solidarietà alle vittime delle stragi si sono tenute nel rispetto delle misure di contenimento del Coronavirus, con il tradizionale incontro nella Sala del Consiglio comunale con l’Associazione familiari vittime della strage alla stazione di Bologna che s’è svolto quest’anno nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio. Giovedì 30 luglio, lo ricordiamo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva incontrato le associazioni dei parenti e dei familiari delle vittime di Ustica e della strage del 2 Agosto 1980. 

In apertura delle commemorazioni, alle 9, il Sindaco e Presidente del Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi, Virginio Merola, ha accolto i familiari delle vittime e poi , in Piazza Maggiore, l’atteso intervento del Presidente dell’Associazione familiari vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Bolognesi.

“Nel manifesto di quest’anno abbiamo scritto: “La strage è stata organizzata dai vertici della Loggia Massonica P2 protetta dai vertici dei servizi segreti italiani ed eseguita da terroristi fascisti”. Nel corso dell’ultimo anno, infatti, nuovi importanti tasselli si sono aggiunti. Il processo per concorso in strage contro il neofascista Gilberto Cavallini, non ha portato solo alla sua condanna di primo grado come quarto esecutore materiale, insieme agli altri NAR, Mambro, Fioravanti e Ciavardini, ma ha anche fatto emergere preziosi elementi che collegano gli attentatori ai Servizi Segreti italiani. Da altri processi, in primis da quello sul crac del Banco Ambrosiano e da quello per la strage di piazza della Loggia, a Brescia, sono emersi importanti riscontri che collegano i terroristi fascisti a Licio Gelli: un unico filo nero che parte dal capo della loggia massonica P2 e arriva agli esecutori materiali che piazzarono la bomba alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980, passando per apparati dello Stato intervenuti per permettere la perfetta esecuzione della strage e deviare le indagini”: ha affermato tra l’altro il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

“I risultati della maxi indagine sui mandanti e sui finanziatori della strage del 2 agosto, confermano che quel vile attentato fu progettato, organizzato e finanziato dai vertici della loggia massonica P2, eseguito da manovalanza criminale fascista finanziata e protetta da un ombrello costituito da uomini della P2 inseriti nei punti nevralgici dei Servizi Segreti italiani.
Sono passati 40 anni da quel torrido sabato di agosto e finalmente le speranze di ottenere una completa verità sull’episodio più atroce della storia del nostro Paese cominciano a realizzarsi”: ha dichiarato Paolo Bolognesi.

A seguire , alle ore 10.25, in Piazza Maggiore è risuonato il fischio del treno in collegamento streaming con la Stazione, seguito da un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

Subito dopo, si sono svolti gli interventi del Sindaco di Bologna e della Città metropolitana Virginio Merola e del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Presente anche  il viceministro dell’Interno Vito Crimi.

La presidente del Senato, Casellati , in particolare, ha detto: “È tempo di aprire i fascicoli. È tempo di toglierli dai cassetti. Bologna non è più soltanto un caso giudiziario: è diventata un argomento storico! E la storia non si scrive con i segreti di Stato, con i silenzi o con gli “omissis”. La storia si scrive con l’inchiostro indelebile della verità! Altrimenti come possiamo conoscere, come possiamo comprendere e capire veramente che cosa è successo e perché è successo?”.

Alle 11.15, in Piazza Maggiore, sono state trasmesse, in collegamento streaming dalla lapide nella sala d’aspetto della Stazione, la deposizione delle corone in memoria delle vittime della strage e la scopertura della targa di intitolazione della Stazione alle vittime della strage del 2 agosto 1980. Sul primo binario della Stazione sono state deposte le corone al cippo che ricorda il sacrificio del ferroviere forlivese Silver Sirotti deceduto nella strage del treno Italicus.

Alle 12, dal Piazzale Est della Stazione, è partito il treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro dove sono state deposte corone alle lapidi che ricordano le vittime degli attentati ai treni Italicus e 904 Napoli-Milano. All’arrivo nella Stazione di San Benedetto Val di Sambro. A seguire gli interventi di: Loretta Pappagallo, rappresentante dell’Associazione Familiari Strage Treno 904 Napoli-Milano, e Alessandro Santoni, sindaco di San Benedetto Val di Sambro.

Alle 11.30, nella Chiesa di San Benedetto in via dell’Indipendenza 64, il cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna, ha celebrato la Santa Messa. Ed alle 12, nella sede Cotabo di via Stalingrado 61, sono state deposte le corone al monumento in ricordo dei tassisti deceduti il 2 agosto 1980.

La commemorazione istituzionale è stata trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Comune di Bologna. Sul sito del Comune di Bologna, sulle pagine social istituzionali (Facebook, Twitter, Instagram) e sul canale Telegram, tutti gli appuntamenti e le iniziative collegate al quarantesimo anniversario della strage alla stazione. Foto in questa pagina tratte dal canale Twitter del Comune di Bologna.

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