Strage dell’Italicus , Mattarella ricorda Silver Sirotti e le vittime: “Leso il principio di giustizia”

(Sesto Potere) – Bologna – 4 agosto 2019 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato le vittime  della  strage dell’Italicus , l’ attentato terroristico di tipo dinamitardo compiuto nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974 sul treno Italicus, mentre questo transitava nella grande galleria dell’appennino, vicino alla stazione di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna. Un attentato che costò la vita a 12 persone e provocò 48 feriti. 

strage all’italicus

È considerato uno dei più gravi attentati verificatisi negli anni di piombo, assieme alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, alla strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 e alla strage di Bologna del 2 agosto 1980. Per la strage dell’Italicus, come per le altre stragi, furono incriminati come esecutori diversi esponenti del neofascismo italiano, ma l’iter processuale si è concluso con l’assoluzione degli imputati.

Il capo dello Stato ha ricordato il gesto del ferroviere forlivese Silver Sirotti, insignito di Medaglia d’oro al valor civile alla memoria: “riuscì a salvare diversi viaggiatori imprigionati dalle fiamme, ma pagò con la morte quel gesto eroico di altruismo e solidarietà umana, espressione di autentico senso del dovere. In questo triste anniversario desidero esprimere la mia vicinanza ai familiari e a quanti sono rimasti segnati dalle ferite e dal dolore.

Silver-Sirotti

Colpendo cittadini innocenti, la bomba voleva colpire la Repubblica e la convivenza civile degli italiani. “.

“I procedimenti giudiziari non hanno potuto portare a sentenze definitive di condanna e il mancato accertamento di così gravi fatti interpella le coscienze di ciascuno. Si tratta di una lesione al principio di giustizia solennemente affermato dalla nostra Costituzione, a cui una comunità democratica non può mai rassegnarsi. Le indagini e i processi, pur non giungendo all’identificazione dei terroristi esecutori, hanno confermato il legame con altri attentati e con la strategia destabilizzante ordita in quegli anni”: ha detto Mattarella.

“La matrice neofascista è resa esplicita nella sentenza della Cassazione e poi nelle stesse conclusioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia P2. La ferma risposta del popolo italiano sconfisse allora le trame oscure e criminali, difendendo l’ordine democratico. La solidarietà del Paese raccolta intorno ai beni cruciali e indivisibili della libertà e del rispetto della vita delle persone resta la risorsa contro l’insorgere di qualunque minaccia o di ogni forma di violenza”: ha concluso il presidente della Repubblica.

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