(Sesto Potere) – Bologna – 27 novembre 2020 – La Regione Emilia-Romagna ha deciso formalmente di intervenire nel nuovo processo penale sui mandanti della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, costituendosi parte civile.

Imputati con richiesta di rinvio a giudizio sono: Paolo Bellini, ex di Avanguardia nazionale, considerato esecutore della Strage, in concorso, e informatore dei servizi segreti; l’ex generale del Sisde, Quintino Spella; l’ex carabiniere Piergiorgio Segatel, ai quali viene contestato il depistaggio; e di Domenico Catracchia, amministratore dello stabile di via Gradoli 96 dove abitarono durante il sequestro Moro i leader delle Brigate Rosse Mario Moretti e Barbara Balzerani e dove, nel 1981, avrebbero trovato rifugio alcuni appartenenti ai Nar, che è accusato di false informazioni al pm al fine di sviare le indagini.

aula tribunale

“La decisione di costituirsi parte civile- afferma la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, presente oggi in Aula, in rappresentanza della Regione e a fianco dell’Associazione dei familiari e del Comune di Bologna- era stata presa da tempo dalla Regione e dal presidente Bonaccini e adesso viene avanzata nel rispetto delle procedure previste”. “Il processo – aggiunge Schlein- dovrà ricostruire le responsabilità ai massimi livelli, cercando di individuare i mandanti e finanziatori di una delle pagine più buie del nostro Paese. È un dovere, in rappresentanza della comunità regionale, essere al fianco dell’associazione dei familiari delle vittime della strage la cui tenacia e determinazione fa sì che oggi si apra un processo che speriamo porti alla piena verità che chiediamo e aspettiamo da quarant’anni”.

Il presidente dell’Associazione dei parenti delle vittime del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, parla apertamente di: “Un processo storico”.  

“Questo nuovo capitolo, grazie al lavoro attento e meticoloso svolto nelle indagini dalla Procura generale, riaccende le speranze di ottenere una completa verità. Fino ad allora- conclude Schlein- come Regione proseguiremo nel nostro impegno, a fianco dell’Associazione dei familiari delle vittime e delle altre Istituzioni, sempre sostenute da una larga partecipazione della comunità bolognese e regionale”: conclude , Elly Schlein.