Stop di Arpae a prelievi a Montone e Rabbi. Verdi: “Divieto tardivo: i fiumi sono già all’asciutto”

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(Sesto Potere) – Forlì – 25 agosto 2020 – E’ stato emanato da Arpae il 21 agosto 2020 l’ avviso a tutti i Comuni e le Pubbliche Amministrazioni del territorio che decreta la sospensione dei prelievi dai corsi d’acqua fiume Montone e Rabbi nel territorio di competenza della struttura autorizzazioni e concessioni di Forlì.

A parere di Europa Verde Forlì-Cesena si tratta di una nota: “tanto tardiva quanto ormai inutile” e “l’ordinanza non è stata neppure comunicata agli organi di stampa per una doverosa informazione alla cittadinanza”.

L’avviso reca il protocollo 120885/2020 del 21/08/2020 e con esso  Arpae blocca oggi i prelievi di acqua nei due fiumi.

Ma il provvedimento – aggiungono i Verdi – non è stato preso in alcuna considerazione  a luglio, quando era stata emanata una analoga ordinanza di divieto di prelievo per i fiumi Ronco e Savio: “I  controlli, che evidentemente non sono stati fatti o che sono stati assai  tardivi, avrebbero dovuto portare a un tempestivo provvedimento che avrebbe potuto limitare le conseguenze del periodo siccitoso”.

“Si chiude la stalla dopo che sono scappati i buoi. Gli alvei del Montone e del Rabbi  alla confluenza in corrispondenza del parco urbano di Forlì ora sono drammaticamente asciutti (vedi foto, ndr). I danni agli alvei e all’habitat fluviale sono evidenti. Cosa non ha funzionato? Sicuramente la riforma regionale del 2015 che ha mischiato e frammentato le competenze fra Servizi di bacino e Arpae ha dato il suo contributo negativo, dimostrando quanto siano sbagliate riorganizzazioni fatte a tavolino, sulla base di principi tanto astratti quanto privi di riscontro nella realtà”: aggiunge Europa Verde Forlì-Cesena.

i verdi di f-c

“Senza dubbio la riorganizzazione o riforma di 5 anni fa ha dimostrato di essere stata fatta senza avere ben presente, come in questo caso, che i fiumi sono organismi unitari e che come tali vanno trattati e gestiti, dalla sorgente alla foce, comprendendo tutte le funzioni che li riguardano a cominciare dai prelievi di acqua, dalla gestione delle aree demaniali ai controlli e alla vigilanza. Invece, le competenze frammentate fra diverse “agenzie” hanno fatto sì che tutto sia diventato meno efficiente e più complicato, a cominciare dalle “pratiche” per i cittadini, mentre i controlli come dimostrano i fatti odierni non vengono più effettuati, così i fiumi, come i cani dei due padroni dell’adagio, muoiono e questa volta di sete”: conclude la nota di Europa Verde Forlì-Cesena.

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