Stangata autunnale, per le famiglie italiane una spesa di 2.212,50 euro

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(Sesto Potere) – Roma – 6 settembre 2021 – Al rientro dalle vacanze, come ogni anno, le famiglie italiane fanno i conti con le spese autunnali. Tra Tari, riscaldamento, bollette, spese mediche e per il rientro a scuola, si preannuncia un autunno difficile per gli italiani: nel periodo tra settembre e novembre le famiglie dovranno far fronte a una stangata di 2.212,50 Euro. La stima è di Federconsumatori che riconosce si tratti di cifre “estremamente onerose, che vanno a gravare su una situazione già fortemente compromessa dalla pandemia in atto”.

Anche quest’anno la situazione sanitaria inciderà sulle spese d’autunno – aggiunge Federconsumatori – , aggiungendo alle consuete voci anche quella per il trasporto da e per la scuola (in molti, infatti, continueranno a rinunciare al trasporto pubblico preferendo ricorrere a mezzi privati); nonché quella per test, esami e prestazioni legate alla pandemia.

“A ciò si aggiungono le consuete spese per la Tari, per il riscaldamento, le bollette (soprattutto quelle dell’energia in continua crescita). È vero che queste ultime si pagano tutto l’anno, ma in questo frangente si sommano alle altre onerose spese con un risultato estremamente negativo per le tasche dei cittadini. Occorre precisare che la stangata in questione non comprende le spese correnti per alimentazione, abbigliamento, ecc. settori che, come dimostrano le dinamiche inflattive, sono soggetti comunque a forti aumenti”: spiega ancora Federconsumatori.

Stangata autunnale 2021

Settembre-Novembre
Scuola (libri, dizionari, parte del corredo)855,20 €
Trasporto da e per la scuola133,60 €
Bollette (acqua, luce, gas, telefonia)690,20 €
Tari (seconda rata)159,50 €
Riscaldamento (prima rata)274,00 €
Test/esami Covid-19100,00 €
TOTALE2.212,5 €

“Questa analisi mette in luce come le famiglie si trovino a far fronte, giorno dopo giorno, ad una situazione di crescente difficoltà, a cui non vengono date risposte adeguate – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori -. Per questo è necessario ed urgente che il Governo metta all’ordine del giorno un serio piano di rilancio dell’occupazione ed una riforma fiscale che affermi un sistema più equo, basato su reali elementi di progressività.”