(Sesto Potere) – Ferrara – 20 luglio 2021 – Misura di prevenzione dell’ Ammonimento per atti persecutori notificata ad un ferrarese, resosi protagonista di stalking nei confronti della ex fidanzata per non aver accettato la fine della relazione.

La donna riferiva di aver intrattenuto un rapporto sentimentale durato quasi due anni ma già dai primi mesi iniziavano le incomprensioni, i litigi per futili motivi e le continue scenate di gelosia, a volte con toni violenti o intimidatori, tanto da indurla ad interrompere la relazione dopo qualche mese.

Lo stalker non rassegnato, cercava di riconquistare la vittima con promesse di migliorare il suo comportamento e alcuni aspetti della loro relazione, implorandola di dargli una seconda possibilità ma la donna non cedeva alle promesse confermando la sua volontà di interrompere il rapporto.

L’uomo, non accettando la decisione, iniziava a tormentarla con l’invio quotidiano di una pluralità di messaggi su whatsapp, continue telefonate, appostamenti sotto casa e nei pressi dei luoghi frequentati. In una circostanza la vittima riferiva di aver acconsentito ad un incontro per chiarire definitivamente la loro situazione e in tale circostanza l’ex preso da uno scatto d’ira, l’aggrediva prima verbalmente con varie minacce poi, presa per i capelli, la strattonava sino a sbatterle il capo contro il muro, causandole lesioni .

Per la giovane donna, costretta a cambiare le proprie abitudini di vita e bloccare il numero di cellulare, cominciava un doloroso periodo di perdurante e grave stato di ansia, paura e timore per la propria incolumità.

questore di ferrara

Ricevuta la segnalazione della triste e grave vicenda, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura, Ufficio specializzato nella trattazione di casi di stalking e violenza di genere, iniziava gli accertamenti finalizzati a riscontrare oggettivamente le dichiarazioni ricevute.

Al termine dell’istruttoria, il Questore di Ferrara Cesare Capocasa ha emesso il provvedimento dell’ “Ammonimento” , intimando allo stalker di interrompere ogni tipo di contatto e condotta lesiva. La violazione dell’Ammonimento comporta l’avvio di un procedimento penale d’ufficio e l’aggravamento della pena. E’ il 30° caso dall’inizio dell’anno.

Il Questore Cesare Capocasa commenta: “Siamo consapevoli che queste battaglie sono difficili e complesse. I numeri di questa mattanza domestica evidenziano l’immagine di una società che incontra difficoltà a liberare le donne dal loro inferno privato. Un inferno reso ancora più spettrale dalla pandemia che ha trasformato la casa in una prigione senza via di fuga. Il percorso è lungo, ma se lo percorriamo insieme, in sinergia con la stessa intensità, con la stessa partecipazione, con lo stesso coinvolgimento emotivo, quell’impegno dell’eliminazione delle violenze contro le donne passerà da ambizioso proposito a una realtà concreta”.