Spese elettorali 2019, sindaco multato. La replica della Lega

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(Sesto Potere) – Forlì – 7 giugno 2021 – All’indomani delle elezioni amministrative del 20219 a Forlì, l’allora candidato sindaco del centro-sinistra Giorgio Calderoni (nella foto in alto) ed oggi consigliere comunale della lista civica di centrosinistra Forlì e Co. , dopo una richiesta di accesso agli atti, aveva anche presentato un esposto al Corege-Collegio Regionale di Garanzia Elettorale chiedendo lumi sulla rendicontazione delle spese elettorali dell’attuale sindaco Zattini.

il municipio di Forlì

Due anni dopo quella richiesta, che a detta del proponente evidenziava “anomalie tra contributi versati, persone coinvolte e date”, Giorgio Calderoni ha comunicato in conferenza stampa – al suo fianco anche il capogruppo Federico Morgagni –  l’esito dei controlli effettuati dal Corege che confermerebbero “errori formali” in ordine ad una donazione ricevuta ed al canone di locazione della sede elettorale.

Tal che, al termine dell’istruttoria del Collegio Regionale di Garanzia Elettorale, ne sarebbe derivata una sanzione amministrativa a carico del sindaco.

Giorgio Calderoni ha evidenziato, infine, che in assenza di un seguito alla sua “richiesta di accesso agli atti” s’è dovuto attivare un lungo iter attraverso la Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dimostrando il sindaco un atteggiamento “poco trasparente.”

Non è mancata la replica da parte del capogruppo comunale della Lega, Massimiliano Pompignoli, che in una nota ha dichiarato: “Una multa già pagata e l’intestazione di un contratto di locazione. Questo è lo spessore politico del gruppo consiliare Forlì & Co, la cui proposta progettuale per la ripartenza di Forlì si riassume nell’acido risentimento nei confronti del sindaco Zattini per aver vinto democraticamente le elezioni amministrative del 2019”.

“Stiamo parlando infatti di una mera svista di carattere amministrativo non rendicontata come spesa elettorale poiché sostenuta, nei fatti, da un libero cittadino che si è sentito di esprimere pubblicamente il proprio legittimo sostengo al candidato sindaco del centrodestra, Zattini. Se questa è l’opposizione che intendono portare avanti gli esponenti di Forlì & Co, la città di Forlì può mettersi l’animo in pace poiché non potrà mai contare, purtroppo, sulla necessità di fare squadra da parte di queste persone nell’interesse del bene comune. Mi sarei aspettato un confronto sul merito delle questioni piuttosto che sui formalismi”: ha aggiunto Pompignoli.

Pompignoli

“Ma cercare visibilità mettendo in discussione qualche centinaia di euro non rendicontate in buona fede e una multa già pagata è tipico della sinistra di questa città, abituata a comandare senza se e senza ma ed incapace di digerire con sportività la sconfitta elettorale del 2019. Il piglio giustizialista dell’ex concorrente Calderoni si vede e si sente in ogni suo intervento e proposta. Amministrare una città significa assumersi delle responsabilità e lavorare per la comunità che si rappresenta, non esercitare un’azione di governo inquisitoria. Ci chiediamo, a questo punto, come sarebbe stata Forlì amministrata da queste persone. Meglio non pensarci.”: conclude il capogruppo comunale della Lega.