(Sesto Potere) – Cesena, 23 gennaio. “Più parla, più sbaglia bersaglio. Suggeriamo a Enzo Lattuca di riflettere di più prima di lasciarsi andare a certe dichiarazioni. Il tema è quello del taglio delle automediche deciso d’imperio dall’Asl Unica della Romagna e, in particolare, dell’automedica di stanza a Meldola. Lattuca è l’unico fra gli amministratori locali a sostenere la bontà di questa iniziativa”. Così in una nota la Lega di Cesena.

Lattuca

“Come presidente della Provincia, il sindaco di Cesena si è già distinto per due atti discutibili. In primo luogo, quando ha minimizzato la cessazione del servizio di automedica a Meldola dichiarando che: “si tratta di misure non drastiche e assolutamente sostenibili”, sollevando il malcontento bipartisan dei sindaci del forlivese, dei sindacati e delle forze politiche, tanto da provocare le successive dimissioni del sindaco di Meldola Roberto Cavallucci dall’Ufficio di Presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Romagna. Secondo atto discutibile quello di escludere un documento dei consiglieri di centrodestra in favore del ripristino dell’automedica a Meldola dall’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio provinciale. Non contento, Lattuca si è lasciato sfuggire un’altra dichiarazione non proprio felice stimolando altre polemiche”: aggiunge la Lega di Cesena.

“Il sindaco/presidente di Provincia Lattuca ha infatti sentenziato che: “non gli interessa da dove parta l’auto medicalizzata ma che arrivi rapidamente dove è necessario l’intervento”. Una banalità che cozza con la realtà. Non è infatti indifferente il punto di partenza del mezzo per giungere rapidamente nel luogo del soccorso, né si può sorvolare sul fatto che, a oggi, il sistema infrastrutturale locale non è così efficiente come vorrebbe farci credere Lattuca, che sembra essere l’unico a sentirsi rassicurato dai dati forniti dall’Asl”: conclude la Lega di Cesena.