(Sesto Potere) – Forlì – 23 gennaio 2023 – Oggi pomeriggio, in concomitanza con l’avvio dei primi lavori nel nuovo anno del consiglio provinciale di Forlì-Cesena, una delegazione provinciale di amministratori (tra gli altri anche Vincenzo Bongiorno) e dirigenti di Fratelli d’Italia (tutto il gruppo consiliare comunale di Forlì, con l’assessore Marco Catalano) ha effettuato un flash mob davanti alla sede della stessa Provincia, a Forlì, per protestare contro il taglio della seconda automedicalizzata del comprensorio forlivese sita a Meldola e soppressa per decisione del direttore generale dell’Ausl Romagna.

Contestualmente i cinque consiglieri provinciali di centrodestra hanno abbandonato i lavori del consiglio come segno di protesta verso il presidente della Provincia Enzo Lattuca indisponibile a discutere un apposito ordine del giorno che sollecitava il ripristino dell’automedicalizzata di Meldola. Il tema è stato rinviato e dovrebbe essere affrontato nella seduta monotematica in una data fissata fra il 30 gennaio e il prossimo 6 febbraio. nell’occasione si parlerà di pianificazione sanitaria alla presenza del direttore generale dell’Asl Tiziano Carradori e dei portatori di pubblici interessi locali.

Presente nel flash mob di oggi pomeriggio anche Lara Bruno, consigliere comunale di Fratelli d’Italia di Meldola, che ha lanciato una petizione on line https://www.change.org/p/mike-42-salvate-l-automedica-con-base-a-meldola-fc che ha già raccolto più di 1444 firme e mette in luce il rischio che eliminando l’auto medicalizzata Mike 42 con base a Meldola (FC) e sguarnendo l’intero territorio forlivese di un importante presidio di pronto soccorso si metterebbe “a rischio la sicurezza di un territorio anche collinare e montano, vasto e complicato da servire con l’unico mezzo disponibile a Forlì”.

Un concetto già ribadito più volte , anche questa mattina, da Luca Bartolini, responsabile per Fratelli d’Italia del comprensorio forlivese, promotore del flash mob di oggi pomeriggio che ha ricordato come: “oltre alla raccolta firme on line in corso e senza simboli di partito – perché la battaglia riguarda tutti – ed una raccolta firme cartacea nei 15 comuni del comprensorio forlivese, saranno presentati ordini del giorno sul tema in tutti i Comuni ed anche in Consiglio Provinciale. La tutela della salute è un diritto di tutti i cittadini, senza distinzione di partito. E dai riscontri che abbiamo avuto in queste ore possiamo dire che la gente ha capito il problema e la gravità del taglio dell’automedica di Meldola. Il Partito Democratico non può scaricare la colpa unicamente sul direttore generale dell’Ausl, che è di nomina politica, nomina politica diretta in questo caso di Bonaccini, che lo ha scelto con incarico fiduciario”.

“La gravità del taglio è senza precedenti: dal 1° gennaio, a Forlì abbiamo una sola auto con medico a bordo per tutti 15 Comuni del comprensorio forlivese, mentre Cesena per coprire il proprio territorio può disporne giustamente di tre. Vi pare giusto che la decisione dell’Ausl Romagna penalizzi soltanto il territorio forlivese? Tutti i 15 sindaci del territorio forlivese hanno chiesto all’Asl della Romagna di ripristinare la seconda automedica ma si sono visti respingere questa giusta richiesta. Vediamo oggi gli effetti negativi che paventavo quando ero consigliere regionale e mi ero espressamente dichiarato contro la costituzione di un Ausl unica romagnola, contro l’unificazione delle quattro aziende sanitarie, mentre altri territori più piccoli del nostro (Imola, per esempio) potevano e possono beneficiare di una gestione separata”: ha aggiunto Luca Bartolini.

“Vergognose poi le parole del presidente della Provincia di Forlì-Cesena che ignorando letteralmente l’appello dei 15 Comuni del comprensorio forlivese sostiene le scelte del direttore generale dell’Ausl. Lattuca è il presidente della provincia di Forlì-Cesena, non soltanto del comprensorio Cesenate. Mentre Cesena ha, giustamente, 3 auto medicalizzate con medico a bordo con 2 sole vallate da coprire a Forlì si lascia una sola automedica a copertura di una città di 120.000 abitanti e ben 4 vallate da raggiungere nei casi di emergenza. Togliere l’automedica nelle vallate mette a rischio la vita di chi ha problemi di salute e nei casi gravi di chi vittima di incidenti e malori, ha immediato bisogno di soccorso o un trasporto in ospedale. Dunque, è inaccettabile che questa soluzione diventi definitiva”: è la critica di Luca Bartolini. che rinnova l’invito ad aderire alla raccolta firme on line e di presenza: “Lottiamo tutti per la nostra salute!”.

Tavoli per la raccolta firme in calce alla petizione nelle città dei 15 comuni, soprattutto nei giorni di mercato, e a Forlì – in particolare – tutti i giorni nella sede del circolo di Fratelli d’Italia in corso Mazzini.