(Sesto Potere) – Forlì – 23 gennaio 2023 – “Il Segretario PD Valbonesi sostiene come la raccolta firme promossa da Fratelli d’Italia è soltanto: “una strumentalizzazione politica”, che la colpa del taglio della Mike 42 in vigore dal 1° gennaio 2023 sarebbe da attribuire dalla “mancanza di fondi dal Governo Meloni” e che la sede dove pensa di risolvere la situazione sarà il Consiglio Provinciale, dopo che nella Conferenza socio sanitaria della Romagna il Direttore Generale dell’Ausl della Romagna ha respinto le richieste di ripristino del servizio pervenute da tutti i 15 Sindaci del comprensorio forlivese. Chiariamo una cosa: è l’Ausl della Romagna, il cui Direttore Generale è lì solo per nomina fiduciaria arrivata direttamente dal presidente della Regione (e candidato segretario nazionale del Pd) Stefano Bonaccini, che ha deciso, con meri calcoli tecnici, nel mese di dicembre, di tagliare l’automedica nel forlivese, non certo Giorgia Meloni che peraltro in quella data era in carica solo da poco più di un mese e che non è comunque competente su tali decisioni locali”.

il sindaco di Cesena Lattuca

Così Luca Bartolini, responsabile per Fratelli d’Italia del comprensorio forlivese, in replica a Daniele Valbonesi, sindaco di Santa Sofia e segretario del Pd.

“Ma Valbonesi parla come rappresentante di tutti i suoi cittadini, che al pari degli altri forlivesi pagheranno sulla loro pelle questo depotenziamento del servizio, o come capo locale del suo partito? – prosegue Bartolini – Forlì e il suo comprensorio non chiedono nulla di più, ma neanche nulla di meno rispetto agli altri territori: eppure adesso ci troviamo il cesenate con 3 automediche e il forlivese con sola una. Quando un cittadino avrà gravi conseguenze perché un medico non sarà riuscito ad arrivare in tempo cosa risponderemo ai suoi cari? Che il malore gli doveva capitare mentre era nel comprensorio cesenate per sperare di salvarsi?”

“Da questa disparità, dai timori di un peggioramento del servizio, dalle preoccupazioni di operatori sanitari e cittadini è scaturita la nostra raccolta firme: una petizione popolare che, se Valbonesi l’avesse letta con attenzione, non ha nulla di partitico: vuole solo dare concretezza alle legittime preoccupazioni della popolazione. Una raccolta firme che non è affatto strumentale tanto che in quella on line, che in due giorni ha già raccolto oramai 1.400 firme comprese quelle di ex amministratori Pd, non ci sono simboli o riferimenti di partito”: aggiunge Bartolini.

Perché avviare una raccolta firme? “Semplice, e Valbonesi lo dovrebbe sapere bene: perché visti i fallimenti delle azioni sinora affrontate dai Sindaci, questo forse è l’unico modo utile a farsi ascoltare da Bonaccini affinché faccia marcia indietro sulla propria decisione, per tramite dell’Ausl, di sopprimere l’automedica che faceva base a Meldola a favore di Forlì e di tutto il comprensorio forlivese. Questo ci interessa, ma capiamo che Valbonesi e il Pd debbano far di tutto per non contraddire il Direttore Generale solo perché è uomo di fiducia nominato da Bonaccini. Ma il sindaco di Santa Sofia si copre quasi di ridicolo quando afferma che la questione andrebbe affrontata in Provincia, proprio quella Provincia guidata dal sindaco di Cesena Enzo Lattuca che, senza neppure che nessuno glielo chiedesse, si è subito detto favorevole al taglio dell’automedica, che ha penalizzato il territorio forlivese senza tenere conto delle osservazione dei 15 sindaci del comprensorio, che ha seguito senza battere ciglio le indicazioni del partito: beh – conclude Luca Bartolini – se dovessimo giocare questa partita in Provincia la partita sarebbe già persa. Ecco perché abbiamo promosso la raccolta firme, senza politicizzarla ma per il bene del territorio e di tutti i suoi cittadini”.