Sondaggi, in un mese il Pd perde il 5%. Allarme per le elezioni regionali in Emilia Romagna

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(Sesto Potere) – Bologna – 5 novembre 2019 – Pubblicato da Antonio Noto, direttore di Noto Sondaggi, per il  Resto del Carlino e Quotidiano.net,  l’ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani (*). Una rilevazione indicativa  in vista di un appuntamento elettorale molto importante come le Regionali in Emilia-Romagna del 26 gennaio prossimo. 

Secondo la statistica di Noto Sondaggi dall’inizio del Conte bis ad oggi il Pd ha perso circa 5 punti, il M5S 3,5 e Leu 1 punto. È  nel frattempo è nata Italia Viva, su impulso di Matteo Renzi, che viene ha stimata al 6%.

Per contro, la Lega  è oggi al 33,2%, primo partito italiano, mentre il partito della Meloni  avanza al 9% e Forza Italia  è aumentata di circa 2 punti. Complessivamente , il saldo della  coalizione di centrodestra è +6,7%.

In Emilia-Romagna   i primi sondaggi riportano il centrodestra già in vantaggio, soprattutto  se il Pd correrà da solo, senza replicare il patto civico con il M5s tuttora valido al governo.

Ma lo stesso sondaggio pubblicato da Antonio Noto conferma che la maggioranza dei votanti M5S (58%) è contraria all’ipotesi di coalizione con i Dem, mentre tra i votanti Pd prevale nettamente la quota (62%) dei favorevoli.

Situazione dunque “complicata” e di relativa “sfiducia” per il centrosinistra, che un indicatore statistico mette in luce: nella rilevazione di Noto Sondaggi, infatti, prevale una stima a breve termine per il governo Conte bis: il 55% degli intervistati pensa che l’esecutivo giallo-rosso durerà meno di un anno, il 20% tra uno e due anni e solo il 13% fino al 2023.

In due diversi interventi  – in tv:  a Quarta Repubblica, su Rete4; e sulla carta stampa: sul  Corriere della Sera – l’attuale governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, esponente Dem, ha lanciato un messaggio al M5S. “Stiamo lavorando a un centrosinistra largo, aperto ai civici, alla sinistra, ai moderati che non si riconoscono nella destra sovranista. Sulla base di un programma per l’Emilia-Romagna del futuro, aperta, innovativa, sostenibile. Se i 5 Stelle decidono di non provare nemmeno a confrontarsi, perdono un’occasione”: ha affermato in un’intervista al Corriere della Sera. “La sfida è difficile come non mai – ha aggiunto Bonaccini – , ma sono fiducioso, perché in questi 5 anni abbiamo fatto tanto. Siamo la regione prima per crescita e la disoccupazione è scesa sotto al 5%. Soprattutto, siamo i soli con un progetto per l’Emilia-Romagna. I 5 Stelle possono essere protagonisti, portando un contributo di idee importante, o rimanere marginali, schiacciati nella polarizzazione fra i due schieramenti maggiori. Non ci sono alternative. Devono fare una scelta”.

(*) Nota informativa ai sensi dell’art. 4 del Regolamento AGCOM – delibera n.256/10/CSP.
Data di realizzazione del sondaggio: 2/11/2019.
Committente: Quotidiano Nazionale.
Campione: Panel Omnibus rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne.
Tecnica di somministrazione delle interviste: Cawi.
Consistenza numerica del campione: mille. Rispondenti (in %: 90%)

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