(Sesto Potere) – Bologna – 10 gennaio 2023 – Nessuno sforamento del biossido di azoto in Emilia-Romagna, un risultato mai raggiunto in passato se non nel 2020, anno del blocco totale imposto dal lockdown. E un trend positivo della qualità dell’aria con concentrazioni di quasi tutti gli inquinanti in linea con quelle dell’ultimo quinquennio. In miglioramento anche le polveri sottili, che restano il sorvegliato speciale. I limiti di legge per i valori medi annuali di Pm10 e Pm2.5 sono stati pienamente rispettati. Sforamenti della concentrazione giornaliera (50 μg/m3) si sono rilevati comunque in 12 delle 43 stazione di rilevazione diffuse da Piacenza a Rimini per oltre 35 giorni all’anno, “tetto” massimo fissato dalle norme europee. Ma, rispetto al passato, si è trattato di superamenti di valori più contenuti.

Sono questi i dati principali sulla qualità dell’aria in Emilia-Romagna nel 2022, frutto delle rilevazioni condotte dalla rete regionale di misurazione e confluiti nel Report annuale redatto da Arpae Emilia-Romagna.

Dal Report risultano pienamente rispettati i valori di biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio. Criticità persistono invece per l’ozono, in particolare nel periodo estivo e nelle aree rurali. Si evidenziano superamenti diffusi dei valori obiettivo per la protezione della salute umana (massima media mobile giornaliera su 8h – 120 μg/m3), sebbene in calo specialmente nell’area di pianura ad est del territorio regionale con 9 stazioni che rispettano il limite per tutto l’anno.

inquinamento

La rete regionale della qualità dell’aria

La sintesi dei dati annuali e la relativa analisi derivano dalla elaborazione dei valori rilevati dalla rete regionale di misura della qualità dell’aria della Regione Emilia-Romagna. La rete, certificata secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015, è gestita da Arpae Emilia-Romagna e sottoposta a rigorosi e costanti controlli di qualità. È composta da 47 stazioni, ognuna delle quali procede al rilevamento del biossido di azoto (NO2); 43 misurano le polveri sottili (Pm10) e 24 le ultrasottili (Pm2.5); 34 l’ozono; 5 il monossido di carbonio (CO), 9 il benzene e una il biossido di zolfo (SO2). Le stazioni sono ubicate prevalentemente in area urbana, ad alta densità abitativa.

Il percorso partecipativo del Pair 2030

Ha preso avvio nel mese di novembre e continuerà fino all’ultimo appuntamento di oggi, martedì 10 gennaio, il percorso di partecipazione promosso dalla Regione in vista della redazione del nuovo Pair 2030 (Piano aria integrato regionale).
Nell’arco di 5 incontri, i Sindaci dei Comuni emiliano-romagnoli e i portatori di interesse del Patto per il lavoro e per il clima – con il supporto di tecnici regionali ed esperti – si sono confrontati sulla ricaduta in termini di qualità dell’aria di: trasporti e mobilità, energia e biomasse, agricoltura e attività produttive, politiche urbanistiche e territoriali.
Oggi, nell’incontro conclusivo del percorso, l’attenzione sarà puntata sulle relazioni tra l’aria che respiriamo e la salute.

I dati della Qualità dell’aria in tempo reale

Ogni giorno, i dati sulla qualità dell’aria sono pubblicati in tempo reale da Arpae Emilia-Romagna sulla pagina web dedicata alla qualità dell’aria, dove si trovano i dati delle stazioni e le mappe di valutazione e previsione quotidiane su tutto il territorio regionale. La pagina “aria”, nella sezione Situazione riassuntiva regionale riporta anche i livelli giornalieri e le statistiche riepilogative relative al superamento dei limiti in ciascuna stazione. Mentre nel sito Liberiamo l’Aria sono indicati i provvedimenti antismog, i limiti alla circolazione, le misure emergenziali, l’uso di biomasse per il riscaldamento domestico, con aggiornamento quotidiano nel periodo invernale dell’eventuale superamento del valore limite quotidiano del PM10. I dati sono disponibili anche in modalità open data.