Sisma in Emilia, Regione chiede proroga stato di emergenza

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(Sesto Potere) – Bologna – 6 dicembre 2019 – Esenzione  dal ticket  per  visite,  esami specialistici e assistenza farmaceutica. La Regione guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2020 le misure a sostegno dei lavoratori coinvolti dalla crisi (e di altre fasce deboli della popolazione) per l’accesso alle prestazioni sanitarie, e per le popolazioni interessate dal sisma che ha colpito l’Emilia nel 2012. Quasi undicimila le persone interessate dal provvedimento, approvato con una delibera di Giunta.

In particolare, la Giunta regionale ha prorogato il diritto all’esenzione dal ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali (nelle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate), per l’assistenza termale e l’assistenza farmaceutica relativamente ai farmaci di fascia A, nonché ai farmaci in fascia C, compresi nei Prontuari Aziendali e in distribuzione diretta (con modalità definite dalle singole Aziende Usl).

Diritto, questo, che si applica alle persone residenti nei Comuni dell’Emilia-Romagna colpiti dal terremoto, che si trovano in situazioni di particolare disagio in seguito all’ordinanza del sindaco di inagibilità/sgombero del proprio luogo di abitazione, studio professionale o azienda; e ai componenti del nucleo anagrafico o, comunque, ai parenti di primo grado di persone decedute a causa del sisma.

ricostruzione sisma emilia

Le esenzioni vengono applicate anche ai lavoratori dipendenti delle aziende che operano nelle zone colpite, anche se non residenti nei Comuni terremotati. L’onere per il mancato gettito del ticket per le popolazioni colpite dal sisma ammonta a 150mila euro circa. Il codice dell’esenzione è T12 e interessa 1.800 persone circa.

Inoltre, la Regione ha chiesto la proroga dello stato di emergenza per le aree colpite dal sisma sino al 31 dicembre 2021.

sisma in emilia

“Bene ha fatto la Regione. Si tratta del lasso di tempo minimo per proseguire nella ricostruzione e sostenere le comunità colpite dal terremoto”: commentano le associazioni aderenti al Tavolo regionale dell’imprenditoria (Tri) che accolgono di buon grado e sostengono la richiesta inoltrata dall’Emilia Romagna al governo Conte.

 “In particolare – proseguono le associazioni – è necessario che siano prolungati i termini dell’esenzione Imu per gli immobili inagibili e la sospensione dei mutui su questi stessi edifici. È inoltre necessario che sia autorizzato l’impiego di personale straordinario nelle amministrazioni locali dei comuni coinvolti, per velocizzare gli adempimenti burocratici. Ci auguriamo – conclude il comunicato del Tri – che il Governo inserisca la proroga dello stato di emergenza e di tutte le relative autorizzazioni e misure nelle leggi in approvazione entro la fine dell’anno, altrimenti c’è il rischio concreto che la ricostruzione, già a buon punto, rimanga incompiuta”.

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