Sisma in Emilia del 2012: altri 15 comuni tornano alla normalità

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(Sesto Potere) – Bologna – 19 marzo 2021 – Si dimezza ancora il “cratere”, ovvero l’area colpita dal sisma del 2012, dalla quale escono altri 15 comuni, che rientrano così nella normalità. Anche al tempo della pandemia, si realizza così un ulteriore salto di qualità tanto che, a circa nove anni dalle terribili scosse del 20 e 29 maggio 2012, si è potuta realizzare una nuova ricognizione generale sul complessivo stato di attuazione e ridurre l’area interessata, analogamente a quanto già avvenuto a dicembre 2017, quando si passò da 60 comuni a 30.

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Oggi si dimezzano ulteriormente i centri del cratere portandoli a 15, per concentrare maggiormente gli sforzi laddove c’è ancora più bisogno.

La ricostruzione in metà dei comuni ancora coinvolti è ora giunta a un punto tale da essere compatibile con le attività ordinarie delle amministrazioni locali.

comuni che escono dal cratere sono 6 in provincia di Modena (Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Ravarino, San Prospero e Soliera); 4 in provincia di Reggio Emilia (Fabbrico, Guastalla, Luzzara, Rolo); 3 in provincia di Bologna (Galliera, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto) e 2 in provincia di Ferrara (Poggio Renatico, Vigarano Mainarda).

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Quelli che restano sono uno nel bolognese (Crevalcore), uno nel reggiano (Reggiolo), quattro nel ferrarese (Cento, Bondeno, Ferrara e Terre del Reno) e 9 nel modenese (Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro e San Possidonio).

A stabilirlo un’Ordinanza (la numero 8 del 17 marzo 2021) firmata dapresidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato per la Ricostruzione, Stefano Bonaccini. Il provvedimento arriva dopo un confronto con gli enti locali e un’analisi di tutti gli ambiti di intervento (ricostruzione pubblica e privata, assistenza alla popolazione e misure per i centri storici), che ha fatto emergere il risultato delle attività svolte finora e le residue necessità ancora da soddisfare.

Ai comuni che non sono ricompresi nel cratere sarà comunque garantito il supporto necessario per il completamento delle attività e degli interventi in corso fino al definitivo rientro alla gestione ordinaria.