Sindacati sotto attacco. Pd, Forlì e Co. e Italia Viva: “ambiguità, minimizzazioni e posizioni equivoche del centrodestra”

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i consiglieri del centrosinistra ph pre-Covid

(Sesto Potere) – Forlì – 12 ottobre 2021 – Riceviamo ed a seguire pubblichiamo il  comunicato elaborato congiuntamente dai gruppi consiliari del Partito Democratico, di Forlì e Co. e di Italia Viva:

«Anche di fronte a spinte eversive e antidemocratiche contro le quali politica e istituzioni dovrebbero fare fronte comune, la Giunta e le forze di maggioranza del Comune di Forlì non riescono ad uscire da ambiguità, minimizzazioni e posizioni equivoche sulla questione dell’antifascismo.

A seguito dei gravissimi fatti accaduti sabato scorso, iniziati con le ignobili scritte intimidatorie che hanno imbrattato le sedi di Cgil, Cisl e Uil a Forlì e culminati nell’assalto alla sede della Cgil di Roma da parte degli squadristi di Forza nuova, ieri i nostri gruppi consiliari hanno depositato un ordine del giorno di condanna degli eventi e solidarietà alle tre centrali sindacali. La presentazione di questo documento ci è sembrata a maggior ragione impellente tenuto conto della totale assenza di dichiarazioni da parte dell’Amministrazione comunale di Forlì e delle forze di maggioranza, salvo uno scarno comunicato del Sindaco Zattini uscito sulla stampa solo nella tarda mattinata di ieri.

i consiglieri del centrosinistra ph pre-Covid

L’ordine del giorno sottolineava la natura chiaramente eversiva dei fatti accaduti e lo sfregio ai valori della Costituzione di attacchi diretti contro i sindacati, chiudendosi con una netta condanna di tali azioni criminali e la proposta che il Comune di Forlì dichiarasse la propria adesione alla grande manifestazione unitaria antifascista indetta a Roma il prossimo 16 ottobre da Cgil, Cisl e Uil.

Le forze di maggioranza, che apparentemente mostravano di condividere l’opportunità di approvare insieme il documento come prova di unità di tutte le parti politiche a difesa della democrazia e contro lo squadrismo, hanno in realtà presentato una serie di modifiche al testo, tutte ispirate al tentativo di minimizzare o annacquare ogni riferimento al fascismo, per arrivare infine a chiedere, sulla base di motivazioni deboli e speciose, lo stralcio dell’adesione alla manifestazione del 16.

Rifiutato ogni tentativo di trovare una mediazione e respinto ogni appello ad evitare divisioni in un momento così delicato e davanti a violenze tanto gravi, la maggioranza ha unilateralmente approvato un emendamento per cassare il passaggio in questione.

Anche se il nostro senso di responsabilità politica e istituzionale, di cui evidentemente sono del tutto privi coloro che ci governano, ci ha infine portato a votare comunque il documento rimaneggiato, rimane la gravità di una posizione che ha creato una grave frattura in un momento in cui l’unità era l’unica risposta possibile e doverosa, addirittura arrivando al punto di vietare al nostro Comune di aderire ad una manifestazione nazionale unitaria e antifascista promossa dai tre maggiori sindacati».