Silver Sirotti, Marco di Maio (Pd): Un eroe nazionale che merita di essere conosciuto di più

(Sesto Potere) – Forlì – 5 agosto 2019 – “Silver Sirotti è un eroe nazionale la cui storia merita di essere fatta conoscere di più e meglio. Quel maledetto 4 agosto del 1974 stava svolgendo le sue funzioni di controllore sul treno espresso Roma-Berlino che nel cuore della notte saltò in aria per un ordigno piazzato del gruppo terroristico “ordine nero” a San Benedetto Val di Sambro, al confine tra Toscana ed Emilia. Restarono ferite 48 persone, mentre 12 persero la vita. Tra queste, nella strage dell’Italicus, venne ucciso anche il forlivese Silver Sirotti”.

Silver-Sirotti

Lo scrive in una nota il deputato forlivese del Pd Marco Di Maio, ricordando la figura dell’eroe forlivese in occasione del 45° anniversario dell’Italicus.

“In realtà Silver nell’esplosione rimase illeso – prosegue il parlamentare -; morì per un eccesso di generosità. Dopo l’esplosione, infatti, anziché allontanarsi e mettersi definitivamente in salvo, sfidò l’inferno di fuoco e lamiere per cercare di salvare qualcuno dei passeggeri che erano intrappolati a bordo. Non riuscì, però, a salvare se stesso. Questo gesto di eroismo è valso a Silver la medaglia d’oro al valore civile: riconoscimento simbolico non solo delle virtù di quel ragazzo di 25 anni, ma anche nel debito che lo Stato ha nei suoi confronti”.

“Pochi sanno o ricordano che su quel convoglio doveva viaggiare anche Aldo Moro – aggiunge Marco Di Maio -, che pochissimi minuti prima di partire da Roma venne fatto scendere da due funzionari del ministero degli Esteri per firmare delle carte urgenti. Lo statista avrebbe viaggiato su quel treno per raggiungere la famiglia in Trentino. Non è

strage all’italicus

esagerato pensare che quell’attentato avesse proprio lui come obiettivo”.

“Silver è un eroe che merita di essere ricordato, come fa ogni anno con dedizione, affetto e passione civile la sua famiglia grazie all’impegno del fratello Franco assieme ai propri cari – conclude il parlamentare del Pd -. La sua storia e quella delle tante vittime degli anni piombo, devono servire per trasmettere ai nostri ragazzi memoria e conoscenza degli anni più bui che la nostra Repubblica abbia conosciuto. Anni nei quali la democrazia è stata davvero in pericolo, ma la parte sana delle istituzioni assieme al diffuso senso civico di larga parte della popolazione ha permesso di salvarla e rafforzarla. Un insegnamento anche per l’oggi”.

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