(Sesto Potere) – Rimini – 28 dicembre 2020 – Grande soddisfazione ed emozione da parte dell’Ausl della Romagna per la consegna del “Sigismondo d’Oro”, la più alta onorificenza del Comune di Rimini, all’Ospedale “Infermi” e ai suoi operatori (nella foto in alto la consegna al direttore medico del presidio dottoressa Catia Drudi e al direttore infermieristico dottor Andrea Galeotti).

Tiziano Carradori

Di seguito il commento e ringraziamento del direttore generale dell’Ausl  Romagna, dottor Tiziano Carradori: “Questo importante riconoscimento che il Comune di Rimini ha inteso attribuire all’ospedale di Rimini ci riempie di gioia e di orgoglio. E’ dedicato a tutti coloro che, con abnegazione e dimostrando una forte resilienza, si sono impegnati e si stanno impegnando per prendere in carico i problemi di salute della comunità riminese. Quelli relativi al covid, ovviamente, ma anche gli altri che non vanno dimenticati. L’obiettivo sfidante che stiamo cercando di perseguire è, infatti, quello di contemperare nella migliore maniera possibile questi due aspetti. Ma il Sigismondo d’Oro all’ospedale, come emerge anche dalla relativa motivazione, fonda le sue radici più indietro. Ai mesi scorsi, quelli della prima ondata covid, quando l’Infermi è stato, per settimane, il ‘fortino assediato’ che ha rappresentato, anche simbolicamente, la resistenza alla malattia. E i suoi operatori, così come gli operatori sanitari in generale, non si sono mai, mai tirati indietro, mettendo spesso a repentaglio anche la loro saluto e la loro vita”.

“Infine non vanno dimenticati gli ultimi anni, durante i quali l’Ospedale di Rimini è cresciuto dal punto di vista sia professionale sia delle competenze e del livello clinico che sa esprimere, e questo grazie al valore e all’impegno dei professionisti ed operatori che vi operano e di tutti coloro che, nel corso degli anni, in ruoli di gestione e governance, hanno posto le condizioni affinchè tutto questo potesse avvenire. Un autentico ringraziamento dunque al Comune e al sindaco Andrea Gnassi, da parte nostra e di tutto il personale”: conclude Tiziano Carradori.