(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 11 gennaio 2023 – Massimo coinvolgimento delle Forze di Polizia, specie la Polizia Stradale e le Polizie Locali, al fine di una mirata implementazione di sinergie operative affinché si possano concretamente raggiungere più elevati livelli di sicurezza, anche percepita, sulle strade.

La rilevante problematica è stata declinata in modo organico nel corso di una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto di Reggio Emilia  Iolanda Rolli, nell’ottica di coinvolgere, sistematicamente, tutte le istituzioni competenti sia per le strategie di prevenzione che per le attività di contrasto sanzionatorio delle condotte in violazione delle regole di circolazione stradale.

Hanno partecipato, oltre ai Vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, il Comandante della Polizia Stradale, il Comandante del Corpo dei Vigili del Fuoco, i Comandanti della Polizia Provinciale e della Polizia Locale del Comune di Reggio Emilia nonché i Presidenti delle sette Unioni dei Comuni con i Comandanti delle rispettive Polizie Locali, i Responsabili del Servizio Emergenza 118 e ASPI.

Dopo un periodo di naturale flessione legato alla pandemia, il fenomeno degli incidenti stradali è tornato a far registrare, su scala nazionale, numeri rilevanti in concomitanza con la piena ripresa della mobilità dopo la cessazione dello stato di emergenza. E’ necessario, quindi, fornire una “risposta di sistema” e l’adozione di misure finalizzate a garantire una maggiore sicurezza sulle strade, come evidenziato anche da una recente direttiva del Gabinetto del Ministro dell’Interno.

Iolanda Rolli

Il Prefetto in apertura ha chiesto al Comitato una prima analisi sull’andamento dell’incidentalità riscontrata nel territorio provinciale nel corso del 2022 e, dopo aver effettuato – con il contributo dei presenti – un monitoraggio delle situazioni che presentano maggiori criticità, ha previsto l’intensificazione delle attività di controllo sulla viabilità e ha chiesto al Questore la definizione di un piano di potenziamento della vigilanza sulle principali strade.

Il controllo sulle strade e la pianificazione dei servizi saranno massime, soprattutto nelle ore serali e notturne dei fine settimana, per contrastare il pericolo numero uno: l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida.

La Polizia Stradale, poi, avrà il compito di monitorare il fenomeno degli incidenti stradali e raccogliere dati; inoltre, si occuperà della mappatura delle strade più pericolose che hanno bisogno di un rafforzamento della vigilanza in base alla tipologia di incidenti registrati o alle criticità riscontrate sul fronte della sicurezza.

A questi interventi “repressivi” occorrerà poi affiancare, a cura delle Forze di Polizia e degli organi di Polizia Locale, le necessarie iniziative preventive di educazione stradale. Si continueranno a portare avanti i numerosi progetti destinati a sensibilizzare i giovani sulla pericolosità, per la propria e per l’altrui incolumità, delle condotte di guida scorrette come la velocità eccessiva, l’uso dello smartphone e l’abuso di alcool e droga prima di mettersi al volante.

Il rafforzamento dell’attività di vigilanza sulle strade chiesto dal Prefetto si è tradotto nell’ultima settimana, a conclusione del periodo di festività, nei seguenti dati: il controllo delle strade ha visto impegnati 237 equipaggi della Polizia Stradale e delle Polizie Locali che hanno controllato 1173 auto, 768 veicoli commerciali e 2357 persone, e accertato complessivamente 1941 violazioni inerenti le più gravi violazioni al Codice della Strada e cause di incidenti stradali quali eccesso di velocità, guida mediante utilizzo di smartphone o senza utilizzare la cintura di sicurezza o sotto l’effetto di alcool.

Il Prefetto ha auspicato che, con la sinergica collaborazione fra tutti gli organi preposti alla sicurezza stradale, il gravissimo fenomeno dell’incidentalità stradale, che spezza le vite degli utenti della strada, spesso di giovane età, possa essere significativamente arginato, grazie alla combinata linea di intervento, preventiva – anche sul piano della divulgazione della cultura all’educazione stradale – e sanzionatoria, ma soprattutto con il buon senso che sapranno dimostrare gli utenti delle strade.