Sicurezza stradale, Mauro Sorbi: “Gli adulti tutelino i bimbi in auto”

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Mauro Sorbi, Presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna

(Sesto Potere) – Bologna – 20 novembre 2020 – Mauro Sorbi, nella foto in alto, presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, traccia una panoramica sulla situazione attuale in materia di educazione e sicurezza stradale in particolare sulla tutela dei bambini.

“Nonostante incentivi, informazioni e sanzioni ancora oggi è frequente vedere bambini saltellanti sui sedili delle auto, sia anteriori che posteriori. A questo proposito si riportano alcune informazioni. Il 70% degli incidenti avviene nel raggio di 3 km da casa. Per cui l’affermazione “tanto devo fare solo duecento metri” è un messaggio molto pericoloso per l’incolumità dei nostri figli. Con l’uso di cinture di sicurezza e seggiolini per bambini il rischio di lesioni gravi o mortali si riduce del 90%. Se si viaggia a 40 km/h  e semplicemente si frena per una causa improvvisa se il bambino non è legato al seggiolino, la forza centrifuga con cui verrà proiettato è di circa 100 kg, forza che nessuno riesce a vincere con le proprie braccia. Non è necessario guidare ad una velocità elevata per trasformare il vostro bambino in un proiettile umano che verrà scaraventato fuori dal parabrezza o dal finestrino. Il 65% dei genitori italiani non usa il seggiolino. Ogni commento è superfluo!”.

incidente stradale in A14

Il dato è evidenziato in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebra il 20 novembre data in cui l’Assemblea Generale della Nazioni Unite ha approvato la Dichiarazione Universale dei Diritti del fanciullo. E il punto 3 della Convenzione attiene alla necessità che gli adulti adottino tutte le precauzioni nei confronti di bambini e adolescenti anche quando ci si trova alla guida di un mezzo di trasporto.

Un altro dato statistico riguarda il mancato allacciamento delle cinture anteriori o posteriori o mancato uso dei sistemi di ritenuta dei bambini (seggiolini) che risulta la terza infrazione più sanzionata in Emilia-Romagna nel 2019.

Un altro errore comune è allacciare i bambini con la cintura di sicurezza: questa studiata per la corporatura di un adulto, può risultare fatale per un bambino in quanto la fascia laterale si troverà all’altezza del collo ed è facile immaginare che danni puo’ provocare in caso di incidente stradale. Un altro rischio dovuto al mancato uso del seggiolino, è che il piccolino resti schiacciato tra i sedili o nel caso sia seduto in braccio ad un altro passeggero potrebbe restare schiacciato dal peso di questo.

“E’ impensabile trasportare i bambini senza una struttura di sicurezza omologata o con sistemi non adatti alle loro caratteristiche fisiche, tuttavia le statistiche parlano chiaro: gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i minori tra i 5 e i 14 anni, una mortalità quasi sempre dovuta al mancato o scorretto uso del seggiolino bimbi. Inoltre, cedere al capriccio del piccolino che vuole sedersi sul sedile “dei grandi” o stare in braccio alla mamma può avere conseguenze letali: da statistiche fatte in città italiane il 65% dei bambini non mette le cinture quando va in macchina e il 54 % viaggia in moto dietro un adulto senza che le norme siano rispettate.  Imprudenze pesanti, che possono uccidere quel piccolo tanto amato anche a velocità irrisorie”: conclude Mauro Sorbi