Sic di Magliano. Morgagni (‘Forlì e Co.’): “Si fermi un progetto dannoso”

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(Sesto Potere) – Forlì – 17 giugno 2021 – Avevamo atteso speranzosi la conferenza stampa dell’Assessore Petetta a proposito della vicenda della cava di Magliano. Credevamo infatti che dopo due mesi scanditi ininterrottamente dalle giuste proteste dei cittadini, dalla mobilitazione di tante associazioni, dalla opposizione di altri Comuni limitrofi, la maggioranza fosse finalmente venuta a più miti consigli, e si fosse decisa a lasciar cadere l’assurda ipotesi di autorizzare una nuova cava in quel sito naturalistico e di permettere al frantoio attualmente in funzione di continuare la propria attività per un numero imprecisato di anni. Invece, come tantissimi forlivesi, siamo rimasti delusi e sconcertati dalla stanca ripetizione delle stesse argomentazioni di due mesi fa, ormai ampiamente contraddette sia dai documenti di Regione e Provincia che dalle puntuali controdeduzioni avanzate da associazioni e cittadini”: a scriverlo in una nota è Federico Morgagni, capogruppo di “Forlì e Co.” (nella foto in alto).

l’ assessore Petetta

“Altrettanto deludente è il fatto che l’Amministrazione, incapace di giustificare la propria azione, abbia tentato di trasformare il confronto su una questione con un forte impatto concreto sulla vita dei forlivesi in una sterile schermaglia politica tutta giocata, come d’abitudine, sul tentativo di scaricare ogni responsabilità sulle precedenti maggioranze. Sebbene noi stessi abbiamo osservato in diverse occasioni che sulla vicenda di Magliano anche il centrosinistra deve discostarsi in maniera autocritica da alcune scelte degli anni precedenti, ciò non può in alcun modo attenuare la responsabilità di chi, appena insediatosi, ha trovato sul tavolo le riserve e le osservazioni critiche di Regione e Provincia, e dopo quasi due anni ha presentato al Consiglio comunale una delibera con cui venivano totalmente ignorate”: continua Federico Morgagni.

“Più che le parole valgono i fatti, e i fatti sono che il 26 aprile, in Consiglio comunale, di fronte alla richiesta del nostro gruppo consiliare di stralciare dal PAE la parte relativa al sito di Magliano, la maggioranza si è opposta e ha votato per autorizzare la cava. Del resto, il fatto che a due mesi di distanza da quel voto l’Amministrazione mantenga imperterrita la stessa posizione conferma ampiamente che si è trattato di una scelta convinta e del tutto coerente con la visione anti-ecologista e disattenta ai beni comuni che connota questa Giunta. A questo punto solo l’impegno dei cittadini, al cui fianco siamo senza riserve, può tutelare il sito di Magliano dalla cecità e ostinazione degli amministratori di Forlì. Quanto a questi ultimi, viene da chiedersi se sarà mai possibile vederli assumere la responsabilità delle proprie decisioni o se, fino all’ultimo giorno di questa consiliatura, la colpa sarà sempre di qualcun altro”: conclude il capogruppo di “Forlì e Co.”.