(Sesto Potere) – Bologna – 23 giugno 2022 – Per fornire una risposta concreta ed efficace alla problematica che nasce dallo sblocco delle procedure di sfratto, la prefettura di Bologna, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale, la questura, l’Unep, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, le associazioni rappresentative delle parti proprietarie e inquiline, sta procedendo ad individuare percorsi alternativi all’esecuzione coattiva per le categorie sociali fragili.

Su impulso del prefetto di Bologna, Attilio Visconti, infatti, il tavolo prefettizio sulla fragilità abitativa, costituito nel marzo scorso, si sta riunendo con cadenza settimanale.

Attilio Visconti

L’obiettivo è di mitigare gli impatti di ordine pubblico che la ripresa delle esecuzioni potrà avere sul territorio e a dar corso, in tempi certi, alle procedure di liberazione degli immobili nel rispetto del diritto di proprietà.

Nelle precedenti nove riunioni del tavolo di lavoro, 90 sono stati i casi esaminati, in particolare: 14 casi, su concorde avviso delle parti, sono stati rinviati per approfondimenti e verifiche in merito alla sussistenza dei requisiti per l’ accesso alle misure previste dal protocollo sfratti; 3 casi non sono stati eseguiti per raggiunto accordo fra le parti; 19 hanno richiesto l’ausilio delle Forze dell’ordine; e 54 non richiedono l’uso della forza pubblica in quanto vi è stata o vi sarà, entro il termine concordato dalle parti, la liberazione spontanea dell’immobile.

In generale, i dati del 1° trimestre di attività del tavolo evidenziano un’importante funzione di deterrenza e prevenzione del fenomeno che, inoltre, grazie all’opera di mediazione, assicura il rispetto della legge e la tempestiva esecuzione dei provvedimenti giudiziali, ove possibile, senza l’ausilio della forza pubblica.