Sedentari e mangiano male, 4 italiani su 10 in lotta col peso

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(Sesto Potere) – Roma – 12 luglio 2020 – Scarsa attività fisica, poca frutta e verdura in tavola e in lotta con la bilancia. E’ questa la fotografia degli italiani – di età adulta e gli anziani –  scattata dai Sistemi di sorveglianza Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) coordinati dall’ISS sulla popolazione 18-69 anni (Passi) e sugli ultra65enni (Passi d’argento). E’ la prima volta che i dati delle due sorveglianze escono contemporaneamente sulle tematiche comuni in modo da consentire una lettura integrata su questi aspetti dai 18 in su.

Secondo il report la sedentarietà è più frequente all’avanzare dell’età fra le donne e fra le persone con uno status socioeconomico più svantaggiato, per difficoltà economiche o basso livello di istruzione.

Nelle Regioni meridionali la quota di sedentari raggiunge e supera abbondantemente il 50% della popolazione (Basilicata, Campania).

Secondo i dati relativi a peso e altezza 4 adulti su 10 sono in eccesso ponderale: 3 in sovrappeso e 1 obeso. L’alimentazione è carente di frutta e verdura: meno di 5 adulti su 10 consumano 1-2 porzioni, 4 su 10 ne consumano 3-4 porzioni, mentre appena 1 su 10 ne consuma la quantità raccomandata dalle linee guida per una corretta alimentazione, ovvero 5 porzioni al giorno.

Per quanto riguarda il consumo di alcol, tra il 2016 e il 2019, meno della metà degli adulti in Italia, fra i 18 e i 69 anni, dichiara di non consumare bevande alcoliche, ma 1 persona su 6 ne fa un consumo a “maggior rischio” per la salute, per quantità o modalità di assunzione. Questi sono più frequentemente giovani (fra i 18-24enni la quota sfiora il 34%). Il consumo di alcol a “maggior rischio” resta una prerogativa dei residenti nel Nord Italia (con un trend in aumento) in particolare nelle PA di Bolzano e Trento, in Friuli Venezia Giulia e anche in Veneto, dove si registrano le percentuali più alte.

Ancora alto il numero di fumatori: 1 italiano su 4, nella fascia d’età 18-69 anni, non rinuncia alle sigarette.

La variabilità territoriale mostra in testa alla classifica delle Regioni con le più alte quote di fumatori alcune del Centro-Sud, in particolare Umbria, Lazio, Sicilia e Abruzzo.

Camminare fuori casa è l’attività maggiormente praticata tra quelle di svago. Ben oltre la metà degli intervistati (61%) ha riferito di aver fatto una passeggiata a piedi (o in bici) nella settimana precedente l’intervista

I dati ci dicono anche che circa l’11% degli intervistati ha problemi nella deambulazione; fra questi poco più di 1 persona su 10 pratica ginnastica riabilitativa: sono soprattutto i più giovani, fra i 65 e i 74 anni (15%), le persone economicamente più agiate (15%) o più istruite (19%), e quelle residenti al Centro o al Nord (17% al Centro e 15% al Nord vs 11% del Sud).

Dal report di PASSI d’Argento 2016-2019 emerge che la maggioranza degli ultra 65enni non fuma (63%) o ha smesso di fumare da oltre un anno (27%), ma una persona su 10 è ancora fumatore (10%).

Il consumo medio giornaliero di frutta e verdura fra le persone ultra 65enni non ha raggiunto la quantità indicata dalle linee guida per una corretta alimentazione. Infatti, tra gli intervistati, il 43% ha dichiarato di consumare 1-2 porzioni quotidiane di frutta o verdura anche se la gran parte (55%) ha dichiarato di consumarne fino a 3 porzioni al giorno.

I problemi di masticazione interessano una quota di ultra 65enni contenuta ma non trascurabile, pari al 13% degli intervistati e, fra quelle indagate, rappresentano le condizioni di salute più associate allo scarso consumo di frutta e verdura.

I dati ci dicono anche che la maggior parte degli ultra 65enni (58%) è in eccesso ponderale: il 44% in sovrappeso e il 14% obeso.

Superati i 75 anni oltre a ridursi la quota di persone in eccesso ponderale, aumenta progressivamente quella degli anziani che perdono peso in modo involontario (l’8%) e che predispone a fragilità. E’ presente più spesso tra coloro a cui sono state diagnosticate patologie croniche e varia sensibilmente anche a seconda di paramenti socioeconomici, quali ad esempio le difficoltà economiche.

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