Scuole, imprese e terzo settore, presentato progetto sociale di Dorelan

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(Sesto Potere) – Forlì,29 febbraio 2020 – I’M a DREAMER è il progetto sociale di Dorelan che unisce creatività, residui di produzione e inclusione sociale.
“L’obiettivo è favorire la sinergia tra imprese, enti locali, scuola e territorio, favorendo l’inclusione sociale e la sostenibilità dei processi produttivi”. A spiegare la filosofia del progetto è stata nei giorni scorsi l’assessore alle imprese e alle politiche educative, Paola Casara, che, accompagnata dai vertici aziendali di Dorelan, dai ragazzi di CavaRei e dagli studenti dell’Istituto superiore Saffi ha potuto visionare gran parte del processo produttivo.

“Con I’M a DREAMER si vuole dare nuova vita a residui di produzione e offrire opportunità di occupazione a persone fragili e svantaggiate. L’iniziativa, dal forte impatto sociale, prevede il riutilizzo di tessuti e materiali provenienti da materassi e letti dell’azienda romagnola che oggi si trasformano in una collezione di 6 differenti tipologie di prodotto pronte per la commercializzazione”: si legge in una nota di Paola Casara.

Ogni creazione è frutto di un lavoro di squadra che vede Dorelan a fianco di CavaRei, impresa sociale che gestisce servizi educativi e produttivi nel territorio forlivese, e del ‘Sistema Moda’ dell’Istituto Tecnico Saffi-Alberti di Forlì.

I’M A DREAMER vuole mettere al centro le persone valorizzando le loro competenze. I 45 studenti della scuola statale superiore Saffi-Alberti hanno partecipato al progetto nell’ambito del programma di alternanza scuola lavoro, dedicandosi principalmente alla fase preliminare di ideazione del prodotto. Ai giovani ragazzi di CavaRei, invece, è stata affidata la realizzazione del prodotto finale che è interamente fatto a mano.


“I’M a DREAMER è un progetto imprenditoriale virtuoso, ad alta rilevanza sociale, che mette al centro la dignità della persona e coniuga la capacità di fare impresa con un’esperienza formativa unica nel suo genere, che può trasformarsi in opportunità di lavoro. Come Amministrazione ci piacerebbe estendere questo modello integrativo anche ad altre realtà aziendali del forlivese per rendere il nostro territorio ancora più ricco e attraente”: afferma Paola Casara.

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