Scuola, Vietina (Coraggio Italia): “Sì a modello francese per salvare le scuole montane”

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(Sesto Potere) – Tredozio – 15 luglio 2021 – “La scuola nelle aree montane è sempre più un miraggio lontano: l’articolo 1, comma 1 della legge 107 de 2015 stabilisce la finalità di garantire il diritto allo studio con l’affermazione del ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e il contrasto alle disuguaglianze socio-culturali e territoriali. Crediamo che le realtà svantaggiate come quelle montane, rientrino a maggior ragione in questo quadro Eppure oggi sembra che ogni valutazione rispetto alle scuole delle aree montane parta non da queste premesse ma dalla cruda logica dei numeri: e così accade che gli organici vengono tagliati e vengono accorpate anche cinque classi diverse in una”: a rilevare questa situazione è l’on. Simona Vietina, parlamentare di Coraggio Italia, e sindaco del Comune di Tredozio.

“Immaginate cosa voglia dire per un docente o per uno studente, ogni ora, fare lezione con cinque classi diverse. Accade anche che gli istituti scolastici per i quali magari sono stati finanziati degli interventi di ripristino debbano chiudere. Chiudendo la scuola si velocizza il processo di spopolamento delle piccole comunità, soprattutto quelle interne e montane che tutta la politica, trasversalmente, dice di voler salvare. La scuola è un servizio fondamentale in ogni comunità, è il luogo dove si forma, unisce e crea la comunità stessa. La scuola è un investimento per il futuro nel quale tutti, concretamente, dobbiamo credere”: aggiunge Simona Vietina.

“Ecco perché oggi Coraggio Italia ha fatto una richiesta ben precisa: non valutare parametri diversi ma varare un apposito regolamento per la scuola nelle aree montane e periferiche, sull’impronta del regolamento rurale francese, che permetta di valutare a tutto tondo le capacità e le opportunità delle diverse comunità, cercando il più possibile di preservarle. Il Governo si è impegnato, nella misura 4 del PNRR a superare quanto prima l’identità tra classe demografica e aula. Ma questo impegno, che pure è un primo passo, non basta: dobbiamo agire subito per essere già operativi a settembre, se davvero vogliamo preservare la montagna come tutte le forze politiche, da sinistra a destra, dichiarano di voler fare”: conclude l’on. di Coraggio Italia Simona Vietina.