Scuola, vertice in Regione E-R. Sindacati: “Pressing sul governo e andare oltre la didattica a distanza”

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(Sesto Potere) – Bologna, 27 agosto 2020 – Nella sede della Regione Emilia-Romagna ieri pomeriggio si è riunito il tavolo permanente sulla scuola. I sindacati regionali FLC CGIL, CISL Scuola FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal , GILDA FGU Unams che hanno sottolineato con forza l’esigenza di far ripartire la scuola in presenza e in sicurezza.

prof e studenti

“Si tratta di un obiettivo per noi imprescindibile, ma fatichiamo ancora a capire come possa essere raggiunto dato che, in assenza di risposte alle richieste avanzate dalle scuole, non è ancora chiara quale sarà la disponibilità di organico. Come verrà, ad esempio, ripartito il miliardo di euro previsto dal decreto Agosto? Noi auspichiamo una significativa dotazione a favore dell’Emilia-Romagna. Su questo abbiamo chiesto al presidente della Regione Stefano Bonaccini di farsi parte attiva”: affermano Monica Ottaviani (FLC CGIL), Monica Barbolini (CISL Scuola FSUR), Serafino Veltri (UIL Scuola RUA), Gianfranco Samorì (SNALS Confsal) e Rosarita Cherubino (GILDA FGU Unams).

L’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna ha pubblicato i dati sugli organici docenti e personale Ata: in totale sono 73.498 i posti per l’anno scolastico 2020/21.  In aggiunta ai predetti posti, sono in corso di assegnazione dall’Amministrazione Centrale le risorse di personale aggiuntivo per personale docente e Ata correlate all’ emergenza  Covid. Quest’ ultima significativa assegnazione dovrebbe essere definita entro la prossima settimana.

“I dati – spiegano i sindacati – evidenziano la necessità di un incremento dell’organico, poiché quello attuale non risponde alle necessità legate a questa difficile ripartenza. Il raggiungimento di questo obiettivo ci ha portato dunque a richiedere ogni sforzo possibile sull’edilizia scolastica e sul reperimento degli spazi, perché la didattica a distanza è una soluzione che non va nemmeno presa in considerazione, anche se purtroppo oggi la Regione non ha escluso questa ipotesi. Il nostro forte auspicio però è che non venga percorsa questa strada, perché la didattica a distanza acuisce le differenze, non raggiunge tutti gli studenti, non garantisce il diritto allo studio. È stata utile durante l’emergenza, certo, ma deve essere derubricata a soluzione integrativa e non sostitutiva della didattica in presenza”.

classe scolastica

Sui trasporti scolastici restano le criticità sollevate nei giorni scorsi non solo dai sindacati , ma anche dalle stesse agenzie di trasporto.

“Serve un potenziamento delle corse,  l’accesso in sicurezza all’interno dei mezzi e un adeguamento in base alle esigenze dell’attività didattica e non viceversa. Servono quindi interventi coerenti con le esigenze di distanziamento fisico indicate dal Comitato tecnico scientifico. Sul tema dei servizi pre-post scuola e refezione scolastica si sta lavorando ma al momento restano diverse criticità da risolvere. Infine, per quanto riguarda i test sierologici, saranno effettuati i test a tutto il personale scolastico anche supplente (nominato dopo il 7 settembre) e a tutto il personale che opera nel sistema scolastico (alle dipendenze di privati o cooperative), una comunicazione che accogliamo con favore”: elencano i sindacati regionali FLC CGIL, CISL Scuola FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal , GILDA FGU Unams.

La prossima settimana sarà programmato un nuovo incontro nel quale saranno divulgati maggiori dettagli anche a seguito delle complicate trattative che si stanno svolgendo in ambito nazionale.

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