Scuola. Carelli e Vietina (CI):”Obiettivo primario non chiudere le scuole, serve più impegno”

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(Sesto Potere) – Tredozio – 8 settembre 2021 – “Tutti i nostri studenti da qui a poco torneranno sui banchi e la sfida di garantire la presenza al 100%, in sicurezza, resta l’obiettivo principale che, soprattutto grazie ai vaccini, sembra a portata di mano. Nell’ultimo periodo, abbiamo potuto apprezzare l’impegno del Governo di avere tutti i docenti al loro posto per l’inizio dell’anno scolastico, i buoni risultati a livello nazionale dell’esame di maturità fatto in presenza e l’utilizzo completo dei fondi europei. Rimangono però ancora dei dubbi. Primo fra tutti, quello dell’edilizia scolastica. Sappiamo bene che non tutte le classi riescono a garantire gli spazi necessari per il distanziamento sociale. La domanda di Coraggio Italia, quindi è: che cosa si sta facendo? Non era forse necessario prendere accordi con le scuole paritarie per garantire maggiori spazi ed un rientro in sicurezza?” hanno dichiarato i deputati Emilio Carelli e Simona Vietina (Coraggio Italia), a margine dell’audizione del Ministro Bianchi in Commissione Cultura e Istruzione della Camera.

Emilio Carelli

“Il rischio che continuiamo a correre è quello di ulteriori chiusure. Abbiamo vissuto un anno scolastico caratterizzato da aperture e chiusure a singhiozzo, la DAD ha dominato la vita scolastica di molti alunni e, seppur limitata ai casi di effettiva emergenza, è uno spettro che probabilmente continuerà ad aleggiare, con ogni conseguenza sui ragazzi che hanno potuto seguire le lezioni, ma anche per chi è stato “tagliato fuori” in quanto mancante di un dispositivo personale o perché senza una connessione seria su cui poter fare affidamento.  Rispetto a queste situazioni, abbiamo lavorato, attutito i colpi, non certamente risolto i problemi. Come si farà a recuperare tutto questo?  come si farà a restituire ai nostri ragazzi la scuola “Vera” fatta di didattica, ma anche di rapporti e relazioni, esperienze e presenze, incontri e scontri?”: chiedono Emilio Carelli e Simona Vietina.

“L’obiettivo primario di Coraggio Italia – aggiungono i due deputati – , quindi, è di tenere tutte le scuole aperte e mantenere la didattica in presenza perché, se fossimo costretti di nuovo a chiudere le scuole, si riaprirebbero alcune questioni complesse. Ci riferiamo ad esempio agli alunni con disabilità o bisogni educativi speciali nonché allo svolgimento di alcune attività, quali i laboratori che richiederebbero la necessaria presenza. Inoltre, i ragazzi degli istituti secondari per tutta una serie di ragioni resterebbero i più penalizzati, gli alunni con difficoltà, di fatto resteranno esclusi nonostante le nostre battaglie sull’inclusione e gli abitanti dei territori più disagiati resteranno in forse sul se potranno seguire o meno le lezioni e per quanto tempo”.

“A pochi giorni dall’inizio, la nostra richiesta è quella di un impegno ancora maggiore di quello già profuso, di fare tesoro dell’esperienza passata per colmare vuoti e lacune che abbiamo lasciato a giugno e consentire una reale ri-partenza del nuovo e complesso anno scolastico. Le misure già in atto sono necessarie e lo saranno ancora. Come Coraggio Italia riteniamo che la presenza fisica in classe sia un momento indispensabile nel percorso di sviluppo culturale, psicologico e di strutturazione della personalità di ogni alunno; spetta innanzitutto a noi garantire ogni strumento affinchè la scuola sia all’altezza del suo compito principale: formare alla vita! Compito che non può essere realizzato a distanza e dietro uno schermo”: concludono i deputati di Coraggio Italia Carelli e Vietina.