Scritte no vax al punto vaccini di Forlì, la replica di Pompignoli al centrosinistra

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(Sesto Potere) – Forlì, 15 settembre. “Chi utilizza questi argomenti per creare zizzania e ritagliarsi nicchie di consenso si qualifica per quello che è. Una persona povera di contenuti e arida di intelletto. Devo quindi rispedire al mittente le accuse dei consiglieri di Italia Viva, Pd e Forlì & co. Le loro speculazioni non mi appartengono e non fanno bene alla città”: questa la replica politica del capogruppo comunale della Lega Massimiliano Pompignoli alle dichiarazioni del centrosinistra rese ai mass media in seguito  all’imbrattamento dell’HUB vaccinale di Forlì da parte dei gruppi No Vax.

Il centrosinistra comunale di Forlì ha chiesto quale “sia la posizione dell’intero centrodestra cittadino” sulla questione vaccinale.

consiglieri comunali della lega

“Personalmente, ritengo che il vaccino sia l’unica strada percorribile per combattere e sconfiggere la diffusione del virus nonché un atto di giustizia e responsabilità verso il prossimo. Su questo, non ho mai avuto alcun dubbio. Del resto, lo stesso sindaco Zattini ha più volte ribadito, sia attraverso i propri canali social che sui giornali, “l’importanza della campagna vaccinale, il valore della prevenzione, la necessità di tutelare la salute pubblica e il rispetto delle più rigorose disposizioni nazionali in materia di coronavirus”. Mai, in nessuna occasione, è stato detto il contrario”: risponde Pompignoli.

L’esponente della Lega spiega al contempo che: “Un conto è rispettare la normativa vigente e gli obblighi derivanti dall’applicazione delle misure anti-Covid, fermo restando la legittima, purché pacifica, possibilità di manifestare pubblicamente le proprie opinioni, un altro è mettersi ad esercitare una forma di potere poliziesco andando ad indagare, a prescindere, nella vita privata e nella libertà di espressione di ogni individuo.”

Poi, in merito alla questione sollevata dal centrosinistra della mancata iscrizione all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio Comunale di una mozione della minoranza sulla campagna di vaccinazione, lo stesso Pompignoli replica e conclude: “La loro mozione non è stata calendarizzata nell’ultimo consiglio comunale non perché non se ne condivida il contenuto ma per ragioni tecniche, essendo stata depositata la mattina stessa. Quello che serve, invece, è la ferma condanna di chi alza i toni, trascende il confine democratico del dibattito pubblico e sfocia in violenza. Il diritto a manifestare le proprie tesi, non deve mai tradursi nell’intolleranza e nel disprezzo del lavoro altrui”.