Scossa di terremoto di magnitudo 5.2 a Sant’Arcangelo (Rn): ma è un’esercitazione

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(Sesto Potere) – Rimini/Forlì – 4 novembre 2019 – Nell’ambito della “ Settimana Nazionale della protezione civile ”  si è tenuta, nelle giornate del 18 e 19 ottobre, l’esercitazione di rilevanza regionale di protezione civile sul rischio sismico, denominata “ Romagna 2019”, organizzata dall’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile e dalla Direzione regionale del Vigili del Fuoco, di concerto con le Prefetture di Forlì-Cesena e di Rimini, con gli enti locali dei due territori provinciali ed in collaborazione con le strutture operative del sistema locale di protezione civile.

sala sismica ingv

Lo scenario di evento è stato rappresentato da una scossa sismica principale, di magnitudo 5.2 con epicentro in Sant’Arcangelo di Romagna (Rn), al confine tra le due province di Rimini, Forlì-Cesena e la parte bassa della Repubblica di San Marino, il cui Servizio di Protezione Civile ha partecipato alle operazioni di coordinamento, alla quale sono seguite una serie di repliche di minore intensità.

In sintesi gli scenari registrati nelle due province:

FORLÌ – CESENA

Subito dopo la prima scossa di terremoto, verificatasi alle ore 07,00 di venerdì – che non ha registrato né morti, né feriti ma molta paura nella popolazione – la Prefettura ha proceduto all’attivazione del CCS (Centro Coordinamento Soccorsi), presso la sede antisismica del CUP (Centro Unificato di protezione civile) di Via Cadore, ove si sono tenute le riunioni di coordinamento, presiedute dal Prefetto Antonio Corona , nonché i collegamenti in videoconferenza con il COR (Centro Operativo Regionale), il CCS della Prefettura di Rimini e i COC (Centri Operativi Comunali), attivati a Savignano sul Rubicone, Gatteo e San Mauro Pascoli.
Contestualmente, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale sono intervenuti sul territorio richiedendo il supporto operativo alla propria Direzione Regionale.
Il Direttore Regionale, assunto il Comando di cratere, ha istituito un C.O.A. (Comando Operativo Avanzato) affidato al Comandante Provinciale di Modena, che ha provveduto a gestire tutta l’operatività di soccorso coordinato con le altre strutture partecipanti, anche per il territorio della provincia di Rimini.
Nel corso dell’esercitazione sono state simulate una serie di attività: la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado; l’evacuazione di n. 185 persone, di cui n. 2 non autosufficienti, per le quali si è provveduto a garantire assistenza ed alloggiamento; l’istituzione, nei Comuni di Gatteo e Savignano e San Mauro Pascoli, di zone rosse in corrispondenza del centro storico per vietarne precauzionalmente l’accesso; alcuni sopralluoghi speditivi di agibilità in edifici storico-artistici e strategici; verifiche sulla viabilità comunale e provinciale: l’attivazione delle postazioni radio per sopperire alla interruzione della rete mobile nella zona del sisma.

RIMINI  

Il Prefetto Alessandra Camporota , prontamente informato dell’evento, dopo aver verificato l’agibilità della Sede della Prefettura grazie all’intervento del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rimini, ha immediatamente istituito e convocato il Centro Coordinamento Soccorsi.
Nello scenario globale non sono stati previsti decessi, ma “solo” alcune decine di feriti per i quali è stata prevista la distribuzione presso gli ospedali della provincia che sono risultati essere idonei e rispondenti rispetto allo scenario prefigurato.
Presso il Centro Operativo Intercomunale della bassa Valmarecchia, ubicato nel territorio di Santarcangelo di Romagna, sono state attivate tutte le necessarie funzioni operative per le quali sono intervenuti anche il Presidente dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia e i Sindaci dei Comuni di Santarcangelo di Romagna, di Verucchio e di Poggio Torriana, interessati dall’evento sismico simulato.

camion vigili del fuoco

SAN MARINO

L’esercitazione  ha coinvolto anche la parte bassa della Repubblica di San Marino , il cui Servizio di Protezione Civile ha partecipato alle operazioni di coordinamento.

BILANCIO ESERCITAZIONE PROTEZIONE CIVILE   

Tra le attività di particolare rilevo si segnalano: sopralluoghi agli edifici strategici e scolastici per verifiche dell’agibilità, con evacuazione, a seguito della seconda scossa, di un istituto scolastico di Verucchio;
evacuazione di Prefettura, Provincia e Questura; messa in sicurezza del campanile della Chiesa della Pieve di San Michele in Santarcangelo di Romagna; individuazione fabbricati per l’accoglienza coperta: scuole medie, sedi comunali, palazzetto del basket, centri polivalenti dei comuni interessati; evacuazione parziale di una RSA con trasporto di n. 10 ospiti verso l’Ospedale di Rimini; interventi dei vigili del fuoco per cornicioni pericolanti;
chiusura temporanea del ponte sul Fiume Uso sulla Via Emilia; attività di assistenza alla popolazione per n. 15 famiglie, per complessive n. 50 persone di cui 13 minori e 12 ultrasettantenni.
Molti e variegati i mezzi impiegati, tra i quali si segnalano 9 ambulanze e una vettura con medico a bordo sul fronte sanitario del Servizio di Emergenza sanitaria 118, mentre sul versante dei Vigili del Fuoco vi è stato, tra l’altro, l’utilizzo di fuoristrada, di autocarro SAF (Soccorso speleo alpino fluviale) e di autofurgone UCL (Unità di Comando Locale).

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