(Sesto Potere) – Ravenna – 3 gennaio 2022 – Nei giorni scorsi sono stati notificati 36 DASPO, provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, di cui 10 con obbligo di firma,  emessi dal Questore di Ravenna Giusi Stellino nei confronti di altrettanti soggetti appartenenti alle tifoserie ultras riconducibili alle squadre di calcio del Ravenna e del Prato,  responsabili dei violenti scontri che si sono registrati lo scorso 7 novembre a ridosso dello stadio cittadino “Benelli” in occasione dell’incontro di calcio  “Ravenna F.C.1913 vs Prato”.

          I D.A.Spo hanno riguardato 20 ultras del Ravenna, sette dei quali anche con l’obbligo di firma e 16 tifosi del Prato, tre dei quali con obbligo di firma. I destinatari dei DASPO non potranno partecipare a gare ed incontri di calcio per un periodo che va da uno ad otto anni a seconda del coinvolgimento delle singole persone.

          I dieci tifosi colpiti dall’obbligo di firma, inoltre, dovranno presentarsi presso gli uffici di Polizia mezz’ora dopo l’inizio del primo tempo e mezz’ora dopo l’inizio del secondo tempo di tutte le manifestazioni sportive nelle quali siano impegnate, a qualsiasi titolo, le squadre calcistiche di appartenenza.

          I provvedimenti inibitori sono stati emessi poiché poco prima dell’inizio della partita, i trentasei ultras appartenenti alle opposte tifoserie si sono resi protagonisti di una serie di comportamenti gravemente lesivi dell’ordine e della sicurezza pubblica, partecipando in strada ad una violenta rissa che dava vita ad una serie di scontri e danneggiamenti, compiuti anche con l’utilizzo di cinture, cocci di bottiglia e aste di bandiera.

          Solo grazie al tempestivo intervento delle pattuglie della Polizia di Stato è stato possibile scongiurare più gravi conseguenze e non registrare feriti.

          All’esito delle indagini condotte dalla DIGOS, anche con la visione delle immagini di videosorveglianza dello stadio, sono stati identificati tutti i trentasei partecipanti agli episodi violenti e denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ravenna per rissa, porto di oggetti atti ad offendere e lancio di oggetti pericolosi nel corso di manifestazioni sportive.

          Al fine di contrastare tale tipologia di comportamenti e arginare la violenza negli stadi, a carico degli stessi, in considerazione della pericolosità del gesto e considerato il rischio di reiterazione della condotta, è stata avviata dalla Divisione Anticrimine della Questura di Ravenna un’istruttoria che si è conclusa con l’emissione da parte del Questore Stellino dei provvedimenti inibitori nei confronti dei trentasei ultras.

          I provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive emessi nei confronti dei 16 tifosi pratesi sono stati notificati dalla Questura di Prato.