Scomparsa Sara Pedri, dopo interrogazione Di Maio (Iv) ministero invia ispettori

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(Sesto Potere) – Forlì – 2 luglio 2021 – Continuano le ricerche di Sara Pedri, la giovane ginecologa originaria di Forlì e trasferitasi trasferita nel reparto del Santa Chiara all’ospedale di Cles di Trento, scomparsa dall’inizio di marzo. La famiglia di Sara Pedri ha indicato come causa della sparizione quella che la stessa ragazza aveva indicato in alcuni sms come “pesanti condizioni di lavoro nel reparto di ginecologia dell’ospedale”. Il caso è stato trattato anche nel corso di una puntata di “Chi l’ha visto?”, la trasmissione tv di Raitre (vedi foto in alto).

La Procura della Repubblica di Trento ha aperto un procedimento (Modello 45, il registro degli atti non costituenti notizie di reato), l’Azienda sanitaria ha nominato una commissione interna  e il ministero della Salute ha deciso di inviare gli ispettori ministeriali all’ospedale Santa Chiara per fare luce su quello che avviene ed avveniva nel reparto di ginecologia.

il deputato Di Maio

Una notizia salutata positivamente da Marco Di Maio , deputato forlivese e vice presidente vicario del gruppo di Italia Viva, che  assieme alla collega senatrice trentina Donatella Conzatti aveva sollecitato con una interrogazione alla Camera e al Senato un celere intervento.

“Non era mai accaduto che il ministero inviasse a Trento i propri ispettori – spiega il deputato primo firmatario di un atto formale presentato nei giorni scorsi alla Camera – e questo va segnalato come un atto di sensibilità, che risponde alle sollecitazioni che abbiamo avanzato con gli atti formali depositati a Montecitorio e Palazzo Madama, raccogliendo le sollecitazioni di molte persone. La delegazione ministeriale parlerà con le persone, acquisirà materiale, raccoglierà informazioni utili per comprendere cosa succede in quel reparto dove oltre undici persone si sono dimesse in due anni. L’ultima in ordine di tempo la nostra Sara Pedri, che ha lasciato l’incarico il giorno prima di scomparire”.  

“Ci stringiamo ancora una volta attorno al dolore della famiglia e degli amici di Sara, che stanno vivendo un calvario che neppure lontanamente immaginabile”: conclude il parlamentare romagnolo.