Sciopero giornalisti del Qn, solidarietà di Jacopo Morrone (Lega)

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(Sesto Potere) – Forlì –  26 ottobre 2019 –  Le redazioni di Qn, ovvero: Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e  Q.net,  stanno affrontando in questa gravi difficoltà e prospettive incerte  e il Coordinamento dei Comitati di Redazione ha stabilito di proclamare due giorni di sciopero in seguito alla presa d’atto delle gravi ricadute del piano di riorganizzazione aziendale, illustrato nei giorni scorsi agli stessi Cdr e che prevederebbe , fra l’altro, un centinaio di redattori in esubero, il possibile accorpamento di edizioni e la ipotizzata chiusura di alcune redazioni locali. “Questo piano  costituirebbe un concreto ostacolo a realizzare i prodotti giornalistici di alta qualità a cui siamo storicamente abituati, in particolare in Romagna, dove il Resto del Carlino, con le varie edizioni locali, rappresenta un indispensabile mezzo di informazione. Molta preoccupazione desta poi la previsione di oltre un centinaio di redattori in esubero, il possibile accorpamento di edizioni e la ipotizzata chiusura di alcune redazioni”: dichiar in una nota l’on. Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna.

“Oltre a manifestare la solidarietà e il sostegno alle redazioni, assicuro il mio personale interessamento, insieme a quello di altri Colleghi della Lega, perché emerga da parte dei vertici del Gruppo la volontà di intraprendere una strada diversa da quella presentata, che permetta alle storiche testate di conservare intatta la propria identità e di mantenere l’alta professionalità dei suoi prodotti editoriali”: aggiunge   Jacopo Morrone.

Sulla vicenda è intervenuta anche la proprietà, ovvero il Gruppo Poligrafici Editoriale, che contesa i contenuti della protesta divulgati nel comunicato del Comitato di Redazione ed ha dato mandato ai propri legali di valutare una denuncia in sede penale per manipolazione del mercato e diffamazione.

Il Gruppo, infatti, ritiene che “le affermazioni e i fatti ivi contenuti siano assolutamente falsi, in quanto non corrispondenti alla realtà. In particolare – sempre secondo la proprietà – è falso affermare che il Gruppo Poligrafici abbia dichiarato 112 esuberi e che intenda disporre la chiusura di sedi e/o accorpamenti.

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