(Sesto Potere) – Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena) – 16 ottobre 2021 – Al Museo Archeologico del Compito  “Don Giorgio Franchini” di Savignano sul Rubicone, sarà finalmente possibile ammirare in tutto il loro splendore i corredi finora mai visti, della Tomba 93 e della Tomba 151, emerse durante gli scavi archeologici effettuati nel 2018 tra Longiano e Savignano per la realizzazione della cosiddetta ‘bretella’ di collegamento tra la via Emilia e il casello autostradale ‘Valle del Rubicone’.

Una vetrina accoglierà i reperti appartenenti alla Tomba 93, una sepoltura del VII-VI secolo a.C. caratterizzata da un ricco corredo composto da oggetti in ceramica, bronzo e ferro, riconducibili ad un personaggio maschile di alto rango. Tra gli oggetti deposti nella tomba spiccano un elmo di rara bellezza, completamente restaurato, e un carro di cui si attende l’avvio dell’intervento conservativo e di ricomposizione e che non sarà quindi ancora esposto.

Una seconda teca ospiterà invece la tomba 151, di età romana, appartenente a una donna di alta estrazione sociale il cui scheletro, perfettamente conservato, sarà esposto insieme al corredo, composto da materiali ceramici e vitrei e da pregiati oggetti di ornamento personale. Di particolare rilievo un anello in oro con sigillo e degli orecchini in oro e pietra verde.

In vista dell’apertura al pubblico per le Giornate Fai d’Autunno, ieri si è svolta l’inaugurazione delle nuove vetrine, alla presenza del Sindaco Filippo Giovannini e del Funzionario della Soprintendenza di Ravenna Annalisa Pozzi. Con successiva visita al Museo e ai nuovi reperti. Il parco di San Giovanni, attiguo al Museo archeologico, accoglierà gli allestimenti militari e civili a cura della Legio XVIII Gemina con momenti di didattica per famiglie, appassionati e allievi delle scuole.

Oggi e domani in occasione delle Giornate Fai d’Autunno, sarà possibile visitare i nuovi allestimenti dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 con prenotazione obbligatoria sul sito del FAI .